L’Associazione ‘Insieme’ presenta il Forum per il turismo che vorremmo

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Castrovillari - L’Associazione culturale “Insieme”, nata lo scorso mese di novembre, prosegue il
proprio tour nella provincia di Cosenza. Dopo avere affrontato il tema sulla Sanità
a Roggiano Gravina lo scorso mese di gennaio, la prossima tappa sarà Castrovillari
dove mercoledì 10 febbraio, alle ore 17.30, presso il Protoconvento, è in programma
il forum sul turismo “Per il Turismo che vorremmo”. 
Con questo incontro l’Associazione culturale “Insieme” si pone come obiettivo,
l’analisi di quello che potrebbe rappresentare uno degli assi di sviluppo economico
e sociale ma che, purtroppo, appare sempre di più una debolezza invece che una vera
e propria forza per la Calabria. L’idea è quella di contribuire a costruire il
futuro insieme, anche attraverso il turismo con un dibattito che, ci si augura,
possa essere da stimolo per gli Enti che vi parteciperanno. Infatti è prevista la
presenza di Domenico Bloise, Presidente provinciale dell’Unione Nazionale delle Pro
Loco d’Italia, Sonia Ferrari, Presidente del Parco della Sila, Domenico Pappaterra,
Presidente del Parco del Pollino, Pietro Lecce, Assessore al Turismo della Provincia
di Cosenza e Damiano Guagliardi, Assessore al Turismo della Regione Calabria.
La discussione si svilupperà inizialmente sui Sistemi Turistici Locali di cui molto
si sta parlando in questi ultimi tempi e poi si toccheranno molti altri argomenti,
tra i quali il Turismo rurale, enogastronomico, dell’ambiente, costiero e religioso.
“Ci auguriamo che – dichiara Mimmo Bevacqua, nel presentare l’incontro di
Castrovillari – tale iniziativa possa incontrare il consenso di tanti operatori del
settore e di tutti coloro che si occupano di turismo nella nostra provincia e in
particolar modo nel Pollino dove abbiamo deciso di organizzare questo secondo forum.
Siamo convinti – conclude Bevacqua, uno dei fondatori dell’Associazione nonché vice
presidente della Provincia di Cosenza, – che solo incontrandosi, discutendo, magari
anche animatamente, si possa cambiare rotta e anche approccio culturale, passaggio
fondamentale per ridare voce al territorio e ossigeno all’economia calabrese e
cosentina”.