Uccide ex datori di lavoro: sorella, “Non riusciva a pagare il mutuo”

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Pordenone – “Non ce la faceva più col mutuo”: è questa, secondo quanto racconta oggi al Gazzettino, Roberta Iacconi, la causa scatenante della strage di Massarosa di Lucca, messa in atto dal fratello Paolo, l’uomo di 51 anni che, dopo aver ucciso i suoi ex datori di lavoro, si è suicidato. “Non so cosa sia scattato in lui, ma so perché: senza lavoro e soldi, con un mutuo da pagare, era disperato – ha spiegato la sorella, nell’intervista esclusiva al quotidiano veneto -. Per Paolo, disoccupato dal 12 giugno del 2009 la rata del mutuo, che ha sempre pagato regolarmente, era diventata insostenibile. Sborsava 3500 euro ogni 6 mesi e faceva fatica anche quando poteva contare sulla cassa integrazione, di poco meno di mille euro. Poi è finita anche quella e lui si è ritrovato con un grosso problema”.

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