Inaugurazione del Presepe meccanico a Rio Elba

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Sarà il cardinale portoghese José Saraiva Martins, prefetto emerito della Congregazione delle Cause dei Santi, ad inaugurare ufficialmente il primo presepe meccanico permanente dell’Elba. Il comitato che ci ha lavorato da diversi ani ha fissato la data dell’inaugurazione ufficiale che è stata fissata per mercoledì 8 dicembre, giorno dell’Immacolata Concezione in accordo con la parrocchia dei santi Quirico e Giacomo martire. Il presepe meccanico è stato realizzato all’interno della chiesetta delle Anime, a pochi passi della centralissima Piazza del Popolo; una chiesetta che da molti anni era chiuso al culto e che i parrocchiani, affezionati al luogo che ricordava in un certo senso le loro origini, hanno voluto recuperare destinandola come luogo in cui sistemare il presepe meccanico.  La parrocchia di Rio nell’Elba non è nuova a esperienze di questo genere: da molti anni a questa parte, in occasione delle feste natalizie era solita attrezzare un presepe all’interno della navata della chiesa principale. Ogni anno veniva prescelto un tema specifico (sempre però attinente con le festività natalizie) e in base a questo creato il presepe. “Ma c’era il problema – dice il parroco di Rio Elba – che una volta trascorso il Natale, bisognava dismettere tutto. E delle volte era davvero un peccato pensando alla cura e all’attenzione che gli artigiani e i tecnici riesi avevano messo per concretizzare l’opera. Da qui è nata l’idea di realizzare qualcosa di definitivo e di stabile, permanente che funzionasse anche da elemento di richiamo per tutti i fedeli di questo versante a visitare questa opera”. E questa volta gli operai si sono superati: statuine mobili, fiumi e cascate…, laghetti realizzati con molta cura. Ma non solo. “Non ci siamo affatto dimenticati delle nostre origini di ciò che Rio ha rappresentato nella storia del nostro versante e dell’Isola – dice un organizzatore – Abbiamo voluto ripercorrere le tappe fondamentali della nostra comunità, portando il discorso sulla tipicità dei lavori che si espletavano a Rio Castello e ciò che ha da sempre contraddistinto questo comune storico dagli altri centri isolani”.