All’Elba, scuola: situazione grave per tagli ai docenti di sostegno

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Si è messa in moto la macchina organizzativa della scuola. Si stanno programmando le prossime classi e gli insegnanti che dovranno ricoprire i diversi ruoli. Ma si profila all’orizzonte una situazione che non fa stare tranquilli. Soprattutto sulle cattedre di sostegno (si tratta di insegnanti che si dedicano all’apprendimento di alunni diversamente abili).  “ll taglio rispetto alle richieste avanzate dai dirigenti d’istituti comprensivi elbani _ dicono alcuni genitori di alunni svantaggiati _  è di oltre il 30% su 47,5 cattedre richieste ne sono, infatti, state assegnate solo 33,5. E il prezzo più alto è pagato dai ragazzi con maggiore bisogno. Stando così le cose, infatti i dirigenti scolastici saranno costretti a ridurre le ore di sostegno ai ragazzi bisognosi del tempo pieno, cioè quelli con handicap gravi, per destinarle a loro compagni con handicap meno gravi”.

E intanto ci si attiva per cercare di ridurre al minimo l’impatto con la prossima apertura dell’anno scolastico. E’ stato richiesto al presidente della Conferenza zonale sull’istruzione, Jessica Muti, un incontro con tutti i comuni elbani ed i dirigenti degli istituti comprensivi, per analizzare la situazione e prendere gli opportuni provvedimenti. E non sono escluse azioni di protesta che potrebbe avere del clamoroso. Del tipo? “Potremmo anche decidere _ dice un genitore _  di non mandare i figli a scuola fino a che non verranno accordate le cattedre necessarie”. Ma vediamo da vicino come si presenta la situazione scuola per scuola.  Nell’istituto comprensivo di Porto Azzurro (comprende Capoliveri, Rio Elba e Rio Marina), nella scuola d’infanzia richieste tre cattedre e mezzo ottenute invece due e mezzo. Stessa sorte anche nella Primaria, nella Secondaria (le ex medie) richieste cinque e mezzo, concesse tre. Passiamo invece a Campo nell’Elba. Tutto bene nell’Infanzia; nella primaria sono state richieste quattro cattedre e mezzo; il provveditorato ne ha concesso tre. Stesso taglio anche nella secondaria: richieste cinque, date tre. Passiamo a Portoferraio. Nell’Infanzia la domanda era per una cattedra e invece attribuita una mezza. Nella primaria le richieste erano ben 9, date solo sette cattedre. Anche nella secondarie le richieste parlavano di 9, attribuite invece 6. Infine a Marciana Marina nell’Infanzia e nella Primaria tutto bene; nella secondaria le domande erano per tre cattedre e mezzo; sono state concesse tre.  Come si può vedere siamo ben oltre un trenta per cento in meno di riduzioni di cattedre di sostegno. “E’ una situazione assurda  _ concludono alcuni rappresentanti dei genitori _ che si aggiunge alle problematiche storiche dell’isola dove molti insegnati non vogliono venire per i noti disagi rappresentati dall’insularità”. E si guarda sempre con maggior fiducia (nella speranza di veder cambiato il quadro generale delle assegnazioni di  docenti sulle cattedre di sostegno) alla riunione che promuoverà il  presidente della Conferenza zonale sull’istruzion

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