Viareggio, i nuovi ticket creano disagi e ingorghi

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Quattro minuti. È il tempo medio che impiega il farmacista per spiegare all’utente la questione dell’autocertificazione del reddito, necessaria per capire se deve pagare (e quanto) il ticket. Quattro minuti che si infrangono miseramente quando, alla frase «Bisogna che mi dica a quale fascia appartiene», il pensionato, un po’ duro d’orecchi, risponde: «Fasce? No, quelle le ha prese la mi’ moglie per la gamba».
 Anche se paradossale, la scena – avvenuta realmente e registrata dagli occhi di un medico – evidenzia una situazione che si è fatta complicata. Decine di persone affollano ogni giorno prima gli studi medici per avere le ricette, e poi le farmacie. Gente che ignora la novità dei ticket introdotti in base al reddito sulle medicine e sulle visite specialistiche, perché finora era stata in vacanza o perché, semplicemente, non si era informata.

Matteo Tuccini, da “Il Tirreno”, Viareggio

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