Torino, “Filo lungo filo, un nodo si farà” Storia, leggende e prodotti dell’Artigianato Tessile

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Torino – Il Villaggio Leumann nasce dalla tessitura. Infatti qui nella seconda metà dell’800 venne impiantato un cotonificio ed intorno alla fabbrica nacque e si sviluppò il Villaggio. Cuore di questa realtà è quindi il lavoro, in particolare un’attività, la tessitura, che è antica quanto la storia degli uomini.

L’iniziativa è nata, nel 1995, per valorizzare il Villaggio Leumann come documento di assoluto valore nell’ambito dell’Archeologia Industriale torinese e come momento di riflessione e incontro tra artigiani tessitori e studiosi dell’arte tessile.

Alla XVII edizione di Filo lungo filo, un nodo si farà trovano luogo il fascino della tessitura a mano, la creatività del feltro, la poesia del patchwork, l’arte del ricamo e del merletto,

Per i tessitori a mano Filo lungo filo … continua a essere un notevole punto di riferimento, un’importante occasione per confrontarsi con altri artigiani su materiali, tecniche, esperienze. In questo senso vanno visti la promozione del Convegno, le Mostre e la Sfilata di abiti tessuti dagli espositori.

Tra le mostre di quest’anno da segnalare “Calpesta la guerra” realizzata con i cosiddetti “tappeti di guerra” afgani nati come simbolo di protesta a seguito dell’occupazione sovietica dei territori afgani nel 1979 e prodotti fino ad oggi come conseguenza dell’ormai decennale occupazione anglo americana avviata nel 2001.

Filo lungo filo. un nodo si farà raccoglie in sé grandi potenzialità di far riscoprire al grande pubblico un’arte antica come l’uomo, l’arte del tessile a mano e di restituire dignità al lavoro di tanti artisti artigiani.

L’iniziativa viene realizzata con il Patrocinio e contributo della Città di Collegno, della Regione Piemonte e della Provincia di Torino.

Programma

Venerdì 23 settembre
Sala Polivalente Via Ulzio 18 – Collegno

Ore 17,00 – 20,00

Convegno: Il Filo del Design

– Recupero della tradizione tessile Aymara (Cile), a cura di Jacqueline Hiriart Caffarena, designer
– Design dal primo ordito, a cura di Paola Besana, tessitrice e designer
– Tessile contemporaneo, a cura di Vanna Romualdi, docente di cultura tessile all’accademia di Belle Arti di Bologna
– Il design tessile è in casa, a cura di Cristina Busnelli, tessitrice
– La borsa come sismografo dei nuovi comportamenti urbani, a cura di Luigi Mulas Debois, stilista e designer

Seguirà dibattito

Sabato 24 settembre
Villaggio Leumann
Corso Francia 269 e 349 – Collegno

Ore 10,30/11,30 Inaugurazione della mostre

Sabato 24 settembre
Villaggio Leumann, Corso Francia 313, Collegno

Ore 15,00 – 19,00
Rassegna dell’Artigianato Tessile

Domenica 25 settembre
Villaggio Leumann, Corso Francia 313, Collegno

Ore 9,00-19,00
Rassegna dell’Artigianato Tessile
Ore 16,30
Sfilata di modelli creati dagli espositori

MOSTRE

Villaggio Leumann, Corso Francia 269

• Edoardo MARINO: Calpesta la guerra, tappeti realizzati da donne e bambini afgani

Villaggio Leumann, Corso Francia 349

• La Borsa, accessorio necessario, a cura del Coordinamento Tessitori:
• Fili, Nodi e Vuoti, opere di Tiziana Contu
• Il femminile, il visibile e l’invisibile, creazioni di Silvia Beccaria
• Collezione Leumann, opere donate dagli espositori all’Associazione Amici della
Scuola Leumann
• Un filo lungo 150 anni, installazione a cura del gruppo “Donne ai ferri corti”, knit caffè di Collegno
• L’Italia in-tessuta – Progetto Italiæ: 150 eventi in piazza per ri-disegnare l’Italia, a cura del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli, Museo d’Arte contemporanea

1 Commento

  1. Salve, e’ da una decina d’anni che vengo a vedere la mostra, bella, molti creativi, ma poche novita’, in pratica quasi sempre le stesse cose esposte. Adesso mi presento , il mio nome e’ Francesca Fischetti, titolare di una sartoria creativa, creatrice di capi d’abbigliamento e accessori, uso tecniche e materiali diversi e per poter partecipare alla mostra nel 2010 ho preparato dei cappelli in feltro , e dei bijoux che sono delle novita’ in quanto unici nel loro genere, ma non ho potuto partecipare perche’ non c’era posto, con la rassicurazione di una responsabile che per l’anno dopo la cosa sarebbe stata diversa. Per l’edizione di quest’anno oltre ai cappelli e bijoux ho preparato una collezione Terra e Lana, monili in feltro e ceramica, questi monili sono in esposizione a Castellamonte alla 1 Mostra del gioiello ceramico,.Ma a Filo lungo filo porte chiuse. Io mi domando ma come si fa a partecipare alla mostra bisogna essere raccomandati? oppure amici degli amici? Mi piacerebbe sapere perche chi fa la selezione dei posti non pensa ad introdurre persone nuove . Aspetto una gradita risposta . saluti

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