Scende il sipario sul Festival Elba, Isola Musicale d’Europa

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Con lo spettacolo del violinista Uto Ughi, si è chiuso il Festival Elba, Isola Musicale d’Europa, all’Auditorium della Linguella di Portoferraio. Una serata conclusiva che si è preannunciata ricchissima, divisa in due parti. Nella prima metà della serata, protagonisti assoluti sono stati il violinista Uto Ughi e il violista Yuri Bashmet, direttore musicale del Festival. Ughi ha eseguito il Concerto per violino n. 22 in la minore di Giovanni Battista Viotti, musicista che visse tra l’Italia, la Francia, l’Inghilterra e la Germania e che è oggi considerato l’autore emblema della musica virtuosistica per violino, unendo la perfezione tecnica alla melodia. Bashmet ha avuto invece il compito di eseguire “Chiaroscuro” del compositore contemporaneo Giya Kanceli: l’affermatissimo autore georgiano ha dedicato il brano al Festival e al suo direttore musicale Yuri Bashmet, e il pubblico ha avuto quindi l’occasione di ascoltare il pezzo nella sua prima esecuzione italiana.

La seconda parte del concerto ha visto l’inaugurazione di una collaborazione inedita tra Elba, Isola Musicale d’Europa e il Teatro Mariinsky di San Pietroburgo, senza dubbio uno dei più prestigiosi palcoscenici al mondo nonché sede di quasi tutte le prémière delle più celebri opere russe. I cantanti del Mariinsky sono stati i protagonisti de “Il viaggio a Reims” di Rossini, eseguito per la serata in forma di concerto, con una selezione di arie. L’opera, composta per l’incoronazione di Carlo X re di Francia ed eseguita per la prima volta a Parigi, nel 1825, è certamente una delle più affascinanti e fortunate composizioni di Rossini ed è nota per essere tra le pagine di più alta bellezza ed ironia scritte dal compositore pesarese. I cantanti del Teatro Mariinsky sono tra i maggiori talenti russi, dei virtuosi, acclamati sia in Russia che sui palcoscenici di tutto il mondo.

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