E’ laureata, eppure non riesce a fare nemmeno la postina

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C’è chi li chiama ancora giovani, perché vivono in famiglia e hanno meno di 40 anni. E chi li chiama vecchi, perché non sono appetibili per il mondo del lavoro. È la generazione di mezzo che non riesce a trovare un impiego. Come Silvia Carugini, rifiutata come postina non perché «troppo qualificata» (la solita scusa), ma perché lei è over 35 e quel requisito è insindacabile.
 In realtà Silvia è anche troppo qualificata: laurea con lode in scienze biologiche del vecchio ordinamento. Ma al centro per l’impiego non hanno fatto in tempo a dirglielo, perché l’impiegata del collocamento ha subito respinto i moduli: «Guarda che è solo per disoccupati con meno di 35 anni». Sorriso di circostanza, ma “dentro” la reazione della giovane-vecchia è stata «bruciante di rabbia: pensavo che il mio Stato, specialmente in questo periodo di crisi, dovesse appoggiarmi e non umiliare me e tutti quelli che cercano un lavoro dopo i 35 anni».

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