Dall’Isola d’Elba alla Corsica tutta con la monopinna

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Dall’Elba alla Corsica in monopinna. E’ la sfida di Thierry Corbalan che lancerà il primo settembre alla 16. Sono 53 chilometri, tanti quanti separano capo di Sant’Andrea da Marina di Sisco (a capo Corso). Venti ore di notata (l’arrivo è previsto per il 2 settembre, attorno a mezzogiorno) dopo aver descritta in canale una enorme “S”. E’ una prova davvero se si considera che Thierry viene da un’esperienza che l’ha segnato per sempre nella vita. Tutto risale a una notte del 1988, quando Corbalan (allora poco più cheti ragazzo) resta imbrigliato, durante una battuta di pesca, in un catena da 25 mila volt perdendoci le braccia e un dita del piede sinistro. Un’esperienza che avrebbe abbattuto chiunque, ma non Thierry che ha dimostrato di possedere un coraggio da gigante. Così inizia la fisioterapia e la rieducazione del corpo (era stato campione di judo). Adesso si sente pronto per dimostrare di essere in grado di compiere un’impresa del genere. Intanto nel gennaio scorso Thierry ha creato una sia associazione “Il delfino corso” che, oltre a servire da sopporto logistico a tutte le sue sfide, gli consente di aiutare materialmente persone diversamente abili. «Non bisogna focalizzarsi – dice – su quello che non possiamo più fare, ma su tutte le altre cose che vi procureranno altrettanto se non maggiore piacere». Intanto, in questo periodo, Corbalan insieme con il suo staff si sta preparando anche dal punto di vista logistico, per effettuare al meglio la sfida dell’attraversata Elba – Corsica.

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