Pisa, sono tre gli episodi inquietanti con sospetto di usura

0
62

Secondo l’esperienza del presidente di “Sos Impresa”, ci sono tre categorie di usurai. «Il primo è quello che definiamo ancora tradizionale. Il classico singolo benestante che ha liquidità e presta i soldi a strozzo. È spesso un collega della persona in difficoltà e lucra sugli interessi: è disposto anche a rinnovare le garanzie, molto spesso assegni in bianco». Poi ci sono i “colletti bianchi”. «Sono quelli più professionali – spiega Busà – Persone legate al mondo della finanza, sono spesso loro a individuare le imprese in difficoltà e a proporre il prestito usurario. Non hanno come fine il guadagno sull’interesse, ma puntano dritto alla proprietà dell’azienda». Infine il terzo tipo, legato maggiormente al mondo della criminalità. «Una tipologia molto forte in alcune zone della Toscana – conclude – perché legata al gioco d’azzardo e alle scommesse dei cavalli. Sono i più pericolosi perché non hanno scrupoli».