Livorno, la città terrorizzata dai bulli

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Aggressioni in stile Arancia meccanica. «Una violenza ispirata agli anni Sessanta, anche dal punto di vista cinematografico», dice il capo delle volanti, Walter Delfino. Con tanto di t-shirt a tema indossata da uno dei protagonisti del gruppo. Sarebbe questo il modello di riferimento dei tre bulli denunciati dalla polizia per le aggressioni di sabato sera, tra piazza Cavour e piazza Attias. «I tre giovani individuati non sono i soliti bulletti, ma ragazzi molto violenti – aggiunge Delfino – che sanno il fatto loro. Dopo gli episodi di sabato, non si sono fatti trovare e per un giorno non sono rincasati». I profili. Si tratta di ragazzi che la polizia già conosce, in particolare due di loro. Uno dei protagonisti, studente italosomalo di 19 anni, a gennaio 2009 è rimasto coinvolto in un’aggressione con mazze e bastoni per cui è stato denunciato per lesioni e porto di oggetti atti a offendere.