Isola d’Elba, il Pei apre a tutti i soggetti che sono pronti a investire sul territorio

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Il Comitato di Presidenza del P.E.I (Progetto Euromediterraneo per l’Italia) rende noto di avere portato la straordinaria presenza di Portoferraio e l’Isola d’Elba al centro del dibattito politico ed economico a livello Nazionale.
Questo è stato ripreso sia dai giornali cartacei a livello nazionale, sia dalle televisioni del Servizio Pubblico, sia dalle televisioni private commerciali che dai giornali on line.
E’ semplicemente straordinario.
All’indomani del Convegno economico del 13/09/2012 si è affrontato la problematica della “Direttiva Europea Bolkestein”(spiagge all’asta); siamo stati inondati di e.mail che ci invitano a proseguire questa battaglia ( e per questo ringraziamo tutti i soggetti che hanno fatto da tramite). Abbiamo presentato e depositato le nostre proposte sia alla “Presidenza del Consiglio dei Ministri” sia ai Ministeri competenti”.
Nel quadro di una Portoferraio ed Isola d’Elba al centro del dibattito sull’economia, in qualità di terza isola delle 600 d’Italia (terza economia della Regione Toscana) abbiamo presentato la proposta che Portoferraio e l’Isola d’Elba diventi “ un Protettorato” dell’Italia, dell’Europa, della UE, come le isole Cayman sono un Protettorato inglese, per l’interscambio di capitali “che oggi fuggono in altre parti d’Italia, dell’Europa e del Mondo.
“Ringraziamo – dice il coordinatore politico Carlo Bensa –  la trasmissione “Omnibus” della 7 che ha ripreso la proposta in un dibattito con gli ospiti in trasmissione definendola come una proposta straordinaria. La politica , oggi , si divide in “Microeconomia” e “Macroeconomia; dobbiamo realizzare una politica che studi le “ Transazioni economiche fra i diversi Paesi”; transazioni che hanno per oggetto beni, servizi e capitali”.
Il Pei sottolinea che oggi, nel quadro concernente il dibattito sulla libera iniziativa, la proposta è discussa a livello nazionale e pertanto spingeremo il Ministro dell’Economia in tal senso.
Oggi esistono aree sviluppate ed aree arretrate; riconquistare l’efficienza produttiva e organizzativa diventa fondamentale.
Oggi il nostro arretramento come territorio è dipeso e dipende da una classe” Politica ed Istituzionale” completamente assente, ma le “massime economie” guardano a Portoferraio e l’Isola d’Elba con aspetti importanti.
Quando Investimenti importanti si trasferiscono in altre zone dell’Italia significa che là la politica si muove e vivacizza il territorio e il suo valore economico.
“Come Pei – conclude Riccardo Poli, responsabile delle Relazioni esterne – rafforzeremo la nostra presenza in tutti gli scenari politici, economici, parlamentari, sia nazionali che del Parlamento Europeo. Stiamo aprendo il tavolo politico economico con tutti i soggetti che si occupano del territorio,  siano esse forze politiche, sia liste civiche sia organizzazioni di categoria sia sindacati”.