Isola d’Elba, interessante seminario organizzato dal Parco nazionale dell’Arcipelago toscano

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E’ stato un interessante momento di arricchimento sulla conoscenza del mare e della biodiversità marina con ospiti molto qualificati, offerto dal Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano.  La platea ha seguito con grande interesse e nel pubblico  c’erano soprattutto operatori e appassionati di mare e guide ambientali oltre agli specialisti e ricercatori che sono intervenuti. Emozionante anche il filmato realizzato con estratti della webcam sul pulcino Berto, il pulcino di una coppia di berte maggiori (Calonectris diomedea) che nidifica a  Pianosa, isola dell’Arcipelago Toscano. Abbiamo visto Berto piccolo, nutrito dalla madre, attaccato da un rettile, in compagnia dei genitori e poi Berto cresciuto e pronto per il suo primo volo, che ha lasciato il nido lo scorso novembre. L’inedito e originale filmato in biancoe nero ha strappato l’applauso.
Sono stati  presentati alcuni risultati di uno studio su specie e habitat marini protetti, realizzato dal Parco Nazionale Arcipelago Toscano
nell’ambito del progetto COREM “Cooperazione delle Reti ecologiche nel Mediterraneo”.Il progetto, da circa 6 milioni di Euro, è cofinanziato dall’Unione Europea con il Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia-Francia “Marittimo” e vede il coinvolgimento di ben 28 partner, istituzioni pubbliche e private della Toscana, Liguria, Sardegna e Corsica.
Lo studio del mare, il monitoraggio delle specie e comunità rare o minacciate, l’ampliamento delle conoscenze sulle zone a maggior biodiversità costituiscono solide basi per lo sviluppo di un modello appropriato di gestione e tutela delle aree marine protette e della Rete Natura 2000.
Obiettivo dello studio è la realizzazione di un data-base contenente informazioni sulle biocenosi di maggior interesse dell’Arcipelago Toscano, che, unitamente ai dati BIOMART, potranno essere utilizzati dalle istituzioni che svolgono un ruolo attivo nella programmazione di azioni di tutela del sistema marino.

Il seminario è stato organizzato in due sessioni: la mattina su tematiche relative agli “Hot spot” di biodiversità nell’Arcipelago Toscano e nel litorale Toscano, agli indicatori di buono stato ambientale e al monitoraggio delle biocenosi di elevata importanza conservazionistica; e
sono intervenuti  ricercatori e tecnici afferenti alle diverse Università toscane e Enti di protezione ambientale. Nel pomeriggio gli argomenti hanno riguardato  le Aree protette marine e la Rete Natura 2000 in Mediterraneo, con esperienze di gestione a confronto. In particolare sugli aspetti gestionali e sulla governance delle aree protette a mare, con relatori afferenti ad istituzioni per la tutela ambientale e Enti gestori di aree marine protette.

Nella prima parte della mattina,  dopo l’introduzione del Presidente del Parco Sammuri,il saluto  dell’Assessore Rizzoli del Comune di Portoferraio e del Comandante della Capitaneria di Porto, Andrea Santini,  sono iniziati gli interventi scientifici aperti con il contributo di  Leonardo Tunesi (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale) che ha presentato gli Indicatori di qualità ambientale e il monitoraggio delle biocenosi di elevata importanza conservazionistica  in particolare la direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino. Tunesi ha anche moderato la prima parte della mattinata.
Sono poi intervenuti: Francesca Giannini (PNAT)  che ha illustrato Il progetto Corem Lisandro Benedetti Cecchi (Università di Pisa) – I popolamenti di costa rocciosa dell’Arcipelago Toscano: struttura, diversità e conservazione, Laura Tamburello (Università di Pisa) – Realizzazione di un database sulla biodiversità marina nel parco dell’Arcipelago Toscano, Fabrizio Serena (ARPAT) – Il progetto Corem: il contributo di indagine e informativo di ARPAT Paolo Sartor (CIBM – Livorno) – Le aree di nursery: habitat essenziali per le risorse ittiche e strategici per la gestione della pesca.

Identificazione di aree di persistenza per le reclute di specie demersali dei mari toscani; Cecilia Volpi (Università di Firenze) – Studi preliminari su piccola e media scala di Cystoseira spp. nel piano mesolitorale dell’Arcipelago Toscano Giovanni Santangelo (Università di Pisa) – Coralligeno profondo dell’Arcipelago Toscano Letizia Marsili (Università di Siena) – I cetacei come bioindicatori della qualità ambientale Paolo Sposimo (NEMO srl) – Le aree di alimentazione degli uccelli marini nell’Arcipelago Toscano: primi dati Nella sessione pomeridiana su  “Aree Protette Marine e Rete Natura 2000 in Mediterraneo, esperienze di gestione a confronto” ha  moderato gli interventi il Presidente del Parco  Giampiero Sammuri

Gli interventi che hannp seguito sono stati di Paolo Matina (Regione Toscana) – Il ruolo e le azioni della Regione Toscana
nella tutela della biodiversità marina Franca Zanichelli (PNAT) – Custodire la biodiversità nei parchi Bruno Meola (MedPAN) – Le azioni dell’associazione MedPAN: verso una rete di aree marine protette completa, adeguatamente gestita ed ecologicamente
rappresentativa Jean Marie Dominici (Riserva Marina della Scandola – Corsica) – La gestione  della Riserva Naturale della Scandola
Alfonso Ramos Esplà (Università di Alicante) – Organizzazione e gestione delle aree marine protette del Mediterraneo spagnolo
Augusto Navone (AMP di Tavolara Punta Coda Cavallo) – Impatti dei cambiamenti climatici sulla biodiversità marina in Mediterraneo: il caso dell’area marina protetta Tavolara Punta Coda Cavallo Giorgio Fanciulli (AMP di Portofino) – Area marina protetta di Portofino:
fruizione e tutela.