Empoli, salvato dalla figlia che gli dona il rene per il trapianto

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Trentadue anni fa Gennaro ha regalato la vita a Sara. E ora lei gliel’ha restituita. L’amore verso il padre, gravemente malato, l’ha spinta a compiere un atto di coraggio, anche se lei lo classifica come un «gesto normale». Sara è empolese, dipendente di una confezione, madre di una bambina. Primogenita di Gennaro, che da 17 anni combatte ogni giorno contro una vita dolorosa. Ma che oggi, grazie al cuore grande (e a un rene) di sua figlia, sembra concedergli un sorriso. Una storia straordinaria che hanno deciso di raccontare con la speranza che spinga anche altri a donarsi la vita a vicenda. Il calvario di Gennaro Petrilli inizia nel 1996. Artigiano, è proprietario di una vetreria a Empoli, con una manciata di dipendenti. Ma il suo lavoro diventa l’origine del suo male. A causa di un’intossicazione acuta, provocata dall’esposizione a fumi tossici, è sottoposto a un trapianto di fegato.

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