Scuola, tempo di elezioni ma scarsa partecipazione

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Tempo di elezioni nel mondo della scuola, ma scarsa la partecipazione. Assemblee quasi deserte, pochi i genitori presenti e partecipi. Le elezioni hanno interessato tutti gli istituti da quelli d’istruzione primaria di primo grado, a quelli di secondo grado e infine a quelli superiori. In alcuni casi le elezioni si sono svolte il 30 ottobre; in altri le operazioni si concluderanno entro il 20 e 21 novembre. Ma c’è un dato che salta evidente agli occhi: la scarsa partecipazione degli adulti nel candidarsi e nel partecipare a quel compito così delicato che è l’educazione delle nuove generazioni. Un esempio fra tutti, l’Itcg Cerboni, l’istituto superiore dell’Elba fra i più frequentati della Provincia: su un bacino che coinvolge oltre novecento adulti, all’assemblea indetta dai consiglieri uscenti del Consiglio d’Istituto erano presenti nell’aula magna venti persone. «Una presenza davvero assai al di sotto delle potenzialità di questo istituto – ha detto l’ex presidente del consiglio d’istituto Daniele Palmieri – che se analizzata attentamente porta a conclusioni assai pessimistiche sulla partecipazione del mondo degli adulti ai luoghi deputati dove si fa istruzione ed educazione». Disaffezione, disinteresse o semplice constatazione della scarsa incisione che i consigli stanno rivestendo attualmente per quanto riguarda le decisioni strutturali e generali della scuola in quanto tale? Difficile rispondere con una secca affermazione. Forse c’è un po’ di tutto questo nella decisione assunta dai genitori di non rispondere agli inviti alla partecipazione. E assai più manifesta appare invece la scelta adottata da alcuni genitori di una terza classe della scuolamedia Pascoli di Portoferraio, i quali si sono “rifiutati” di procedere alle elezioni perché «stanchi” di sentirsi sempre ripetere dal corpo docente le stesse lamentele, le stesse situazioni lamentate negli anni precedenti e niente è stato fatto per far sì che ci fossero delle migliorie in generale. Hanno scritto al dirigente scolastico dicendo che il loro ruolo di rappresentanti dei genitori all’interno del consiglio di classe «sarebbe stato ancora una volta inutile», visto lo stato generale delle cose. E presto ci sarà una chiarificazione con il dirigente scolastico e una rappresentanza di genitori.