Comunicato del Pei sul documento Ocse

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Dalla Segreteria Politica del Pei riceviamo e pubblichiamo: “Nell’ultima riunione del Direttivo del movimento il segretario Carlo Bensa ha illustrato il documento Ocse “ On the voluntary disclosure a dirty power play”. ‘In questo documento – dice Bensa – è dimostrato l’interesse del Parlamento Europeo, della Commissione Europea e della stampa europea per il Mediterraneo e per il nostro territorio, Portoferraio, l’Isola d’Elba e l’Arcipelago Toscano (3° realtà delle 600 isole d’Italia). Ciò che sta succedendo sulla “voluntary disclosure” ha dell’incredibile! Capitali provenienti dai paesi produttori di ricchezza che vengono “imboscati” nelle “cassaforti svizzere” mentre il Legislatore Italiano, nel recepire una linea decisa in sede OCSE, sta dimostrando tutta la sua “insipienza”. Ma Portoferraio e l’Isola d’Elba (lo ripetiamo ancora) devono stare al centro delle Politiche Euromediterranee ed Interfrontaliere! Per questo abbiamo bisogno di “risorse economiche” importanti, ma il Legislatore, prima, lascia che sia una Circolare dell’Agenzia delle Entrate ad “aprire le danze”. Ci sono aziende che vogliono investire nella città di Portoferraio aderendo alla voluntary, ma possono basarsi solo su queste indicazioni e su di un Decreto Legge che vincerebbe il primo premio nel “girone degli ignavi”. Ma quale affidabilità può avere lo Stato Italiano dopo che per così tante volte ha disatteso gli impegni presi ufficialmente? Nei precedenti 20 anni, da parte dei nostri Amministratori, peraltro, non è mai stato fatto “nulla”, anzi, è aumentato a dismisura il degrado economico, occupazionale ma soprattutto di progettualità, di carica umana, etica e culturale’.