Presentato il libro “2 GIUGNO 1946: Il caso Calabria”

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“2 GIUGNO 1946:  Il caso Calabria” è il titolo del libro degli autori Bruno Fucilla e Pileria Pellegrino edizioni Periferia presentato ieri mercoledì 2 luglio nella “Sala Nova” in piazza XV marzo a Cosenza. Il testo è lo spaccato di una società martoriata e vessata dalla guerra. Gli anni dell’immediato secondo dopoguerra in Italia e soprattutto in Calabria, sono anni difficili: le genti vedono farsi vicino lo spettro della fame e della miseria, le lotte contadine dilagano, la vita politica è vivace. Nella primavera del 1945, l’assetto dell’Italia è deciso da tre protagonisti: i governi alleati angloamericani, la monarchia e il suo apparato amministrativo, che rappresentano in qualche misura la vecchia Italia pre-fascista, e le forze politiche antifasciste Alla fine delle ostilità l’Italia oltre ad essere totalmente sconvolta nella sua economia, lo è nelle sue strutture politiche e amministrative. Il problema della ricostruzione e della ripresa economica è di una estrema gravità. Quello che si apre all’indomani della liberazione fu un periodo di vivissimi contrasti politici, ma anche di grande tensione ideale. I problemi più immediati sono quelli della “scelta istituzionale tra monarchia e repubblica”, della necessità di una “nuova Costituzione” e dell’avvio di una politica di ricostruzione materiale, morale ed economica del Paese. Oltre a rappresentare una fotografia poco sfuocata dell’Italia e della Calabria di settant’anni fa, il volume presenta quegli italiani che si trovano di fronte ad un grave dilemma: Monarchia o Repubblica? L’amletica domanda  del referendum del 2 giugno 1946. Quel 2 giugno che diventerà una data storica per il nostro Paese. Ha introdotto l’incontro l’editore Pasquale Falco; sono poi intervenuti gli autori.