Portoferraio, un ginnasio Foresi a misura delle necessità dell’utenza. Ma lo Stato?

0
99

PORTOFERRAIO Dei cinque insegnanti di sostegno previsti in organico per il liceo Foresi, ce ne sono soltanto due. E tre studenti che tra pochi giorni ritorneranno nelle aule del Grigolo hanno il riconoscimento della legge 104. Questo significa – fuori dalle righe -, che hano una grave disabilità, tale da prevedere una copertura settimanale di 18 ore. Quindi una cattedra. Tra gli aventi diritto c’è anche Laura, studentessa di Marciana che si è licenziata a giugno scorso dalla media Tagliaferro con il massimo dei voti (ha frequentato la terza classe con 12 alunni e in tre hanno conseguito il miglior punteggio). Laura è non vedente dalla nascita. Ma tale condizione non l’ha esclusa dal dedicarsi alle sue maggiori passioni, che sono lo sport e il nuoto in particolare. Seguita da educatori di Marciana, si cimentava fino a poco tempo fa in immersioni subacquee nei fondali dell’isola, poi interrotti per problemi fisici. Ma è stato con gli sci che sono arrivate le maggiori soddisfazioni, raggiungendo nelle gare a livello interregionale ottimi risultati e anche varie medaglie e coppe. Poi ha scoperto la passione per le cosiddette lingue morte, il latino e il greco. Da qui la scelta di misurarsi con gli studi classici. Il passaggio dalla media di paese al liceo Foresi di Portoferraio è stato quindi quasi scontato. Vissuto con nessun patema d’animo. Senza alcuna apprensione. Questo grazie ai suoi genitori che l’hanno sempre accompagnata nel suo percorso di crescita. Ma ci è riuscita grazie anche agli operatori sociali di Portoferraio e agli stessi amministratori comunali che hanno ricercato e trovato una soluzione per il ginnasio Foresi (un’aula al Grigolo) che fosse la migliore per la futura alunna di Marciana. «Un primo risultato è stato già raggiunto – dice il padre – È quello di far arrivare il pullman di linea fino in centro storico; gli altri bus si fermano al porto».