Calabria, al via la caccia ai rifiuti su spiagge e fondali per spazzare via l’ignoranza, l’incuria e l’indifferenza

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Parte anche quest’anno, la campagna di sensibilizzazione “Spiagge e fondali
puliti” che si terrà dal 22 maggio al 14 giugno 2015 in Calabria. Giornate,
all’insegna della difesa del territorio e degli splendidi fondali delle
coste calabresi.
Tra i rifiuti più frequenti, presenti sulle nostre spiagge, vi sono
bottiglie e contenitori di plastica, seguiti da tappi e coperchi a pari
merito con i mozziconi di sigaretta. Seguono, stoviglie usa e getta di
plastica, cotton fioc, mattonelle e calcinacci. Rifiuti che hanno un
impatto pesante sugli ecosistemi, ma anche sull’economia e sul turismo.
Uccelli, tartarughe e mammiferi marini possono restare intrappolati nelle
reti da pesca o morire per soffocamento dovuto all’ingestione accidentale
di rifiuti. Inoltre, le microplastiche ingerite dagli organismi acquatici
sono la causa principale del disequilibrio della catena alimentare e
dell’intero ecosistema marino. Sul fronte economico vanno considerati i
danni meccanici alle imbarcazioni e alle attrezzature da pesca, allo stock
ittico, i costi di pulizia delle aree costiere e le conseguenze sull’appeal
turistico.
Armati di guanti, sacchi della spazzatura e cappellini, tutti i cittadini
potranno contribuire a spazzare via, insieme alla sporcizia, anche
l’ignoranza, l’incuria e l’indifferenza. “Abbiamo bisogno di volontari, sei
dei nostri?”. Legambiente lancia l’appello, i calabresi rispondono?