Francesco d’Assisi, padre Ernesto Balducci e la profezia della testimonianza

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Firenze – Due appuntamenti, il 27 novembre e il 27 dicembre 2015 nel nome di Francesco D’Assisi: una mostra di quadri e sculture storici e contemporanei a Palazzo Medici Riccardi e una mostra bibliografica a Palazzo Panciatichi, tutti ispirati dalla figura del poverello di Assisi e dagli scritti a lui dedicati da Padre Ernesto Balducci. In collaborazione con il Consiglio Regionale della Toscana.
Ci è parso opportuno, alla luce del pontificato di Papa Francesco e in occasione del V Convegno Ecclesiale Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana, previsto a Firenze dal 9 al 13 novembre 2015, e della ricorrenza del Settantesimo anniversario dell’ordinazione sacerdotale di Padre Balducci, offrire un contributo di riflessione sul ruolo ed il futuro della Chiesa, collocata in una prospettiva cristocentrica ma sempre meno inclusiva e sempre più aperta al mondo secondo lo spirito conciliare. Vorremmo perciò apportare il nostro contributo alla comune riflessione partendo dal saggio di Ernesto Balducci dedicato a Francesco d’Assisi – in assoluto il volume di gran lunga più letto ed apprezzato tra quelli pubblicati dal Padre scolopio – per avviare un’attenta riconsiderazione sul futuro della Chiesa e della società a fronte delle sfide epocali prefigurate in questo terzo millennio. Una riflessione naturalmente condotta nell’ambito della lezione di Padre Balducci, ispirata alla cultura planetaria ed a quell’ecumenismo creaturale che tanto ricorda il messaggio e la testimonianza di Francesco d’Assisi. Ci pare questa anche un’occasione per ricordare nel migliore dei modi il legame, seppur critico, che legò Padre Balducci alla Chiesa, in una cornice di comunione ecclesiale che avrebbe senz’altro condiviso ed apprezzato. Vorremmo infine che questa nostra iniziativa, animata e realizzata in collaborazione con le istituzioni locali, laiche e religiose, e con alcune realtà culturali di primo piano, si articolasse in vari momenti di riflessione, anche attraverso differenti modalità di linguaggio quali quelle convegnistiche, artistiche e documentarie, al fine di favorire il coinvolgimento più vasto possibile.