Intervento del sindaco Ferrari al convegno sul Turismo all’Elba

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Portoferraio – “Do il benvenuto a tutti ma …purtroppo mi vedo costretto ad aprire i lavori di questo seminario con una constatazione che non avrei mai voluto fare, ossia che nell’arco degli ultimi 10 anni il marchio ELBA è praticamente scomparso dai radar dei flussi turistici.
Questo deve servire da stimolo per un cambiamento di rotta al quale credo che l’incontro di oggi possa dare un valido contributo.
Le motivazioni sono oggetto di ricerca da parte mia e secondo le varie posizioni interpretative, in linea di massima, vengono individuate come causa azioni di vari soggetti aventi competenza sul territorio elbano come ad esempio il Parco Nazionale Arcipelago Toscano ed il logo Isole di Toscana, in cui come vedete il nome Elba è scomparso letteralmente. Dopo di che arriva Tozzi come presidente del Parco e la sua rigida visione ambientalista: i flussi turistici devono diminuire. Giova ricordare che disse che non si poteva affidare la gestione del territorio elbano ad un branco di lupi affamati di cemento.
Mettiamoci poi la crisi della siderurgia per cui i dirigenti della Val di Cornia vedono il futuro del loro territorio in uno sviluppo turistico. Congiuntamente alla Port Authority di Piombino la quale intercetta la maggior parte di finanziamenti sia statali che regionali, tutti a favore naturalmente della Val di Cornia. I piani urbanistici prevedono una quantità di strutture ricettive adeguate ad zona turistica importante, compresi porti turistici per accogliere crociere. Loro i flussi turistici verso l’Elba non li vogliono ridurre ma li vogliono intercettare. Non scordiamoci poi il ruolo della Regione Toscana che un primo colpo lo ha dato al nostro territorio abolendo le APT. E pensare che negli anni 60 l’Elba si promuoveva sul new York Times, Vogue…attraversi film e documentari, l’Elba…..non le isole di toscana. La Regione Toscana ha fatto sparire il nome dell’Elba dalle pubblicazioni, dalle fiere internazionali Già 4 anni fa ebbi una diatriba a mezzo stampa con in governatore Rossi a proposito del sito del Turismo della Toscana e su come il nostro territorio veniva rappresentato. Attraverso l’ufficio stampa rispose che la parte sull’Elba aveva 15.000 contatti all’anno. Cifre ridicole, naturalmente: 15.000 contatti li fa in un solo giorno un adolescente che fa smorfie davanti ad una webcam. Addirittura, la Regione non riconosce all’Elba un proprio ambito nel Piano di Indirizzo Territoriale ( PIT )e la inserisce in quello delle Colline Metallifere
Qualche giorno fa il consigliere Anselmi intervenendo in un incontro per la firma di un protocollo sui Parchi Minerari , ha detto che il Turismo dovrà avere Zone Distretto come la sanità e tutto dovrà fare capo al BRAND TOSCANA. Quindi il nostro Turismo dovrebbe fare a fine della sanità. Non me ne volere Gianni…..ma spero proprio di no perché andrebbe a far scomparire la nostra specificità insulare.
Ma torniamo al valore del marchio “Isola Elba”
Il nome Isola d’Elba lo possiamo considerare come un marchio potentissimo perché ad esempio è associato al nome di Napoleone , personaggio storico noto in tutto il mondo e la cui epopea viene fatta rivivere da associazioni sparse in tutta Europa ed oltre.
Da una ricerca nel web fatta da due studiosi americani attraverso un algoritmo che calcola i contatti sui nomi di più importanti personaggi storici è risultato che dopo Gesù di Nazareth vengono Napoleone e Shakespeare. Se si pensa che su di lui , sempre secondo lo stesso studio, sono stati scritti almeno 170.000 libri , significa che in quasi ognuno di questi si parla dell’Elba, della Villa dei Mulini , di San Martino, di Portoferraio e se ne fa menzione anche nei moltissimi saggi e articoli scritti su Napoleone, senza contare documentari e film. E questa , per l’Elba, è una fortuna che non ha prezzo

Ma naturalmente non basta questo. E’ compito nostro far conoscere che all’Elba non ci sono solo le Ville di Napoleone e il suo ricordo, ma ci sono le sue bellezze della natura , i suoi tesori . La nostra offerta turistica deve essere di alto livello e adeguarsi al nuovo turismo fatto di una clientela sempre più esigente.
Quindi tutti gli sforzi rivolti a far ritornare l’immagine dell’Elba in primo piano . Questo dovrebbe essere facilitato, se gli imprenditori si impegnano in iniziative in collaborazione con la Gestione Associata. Chi ha un’attività turistica all’Elba gli verrà naturale di promuovere Elba e non le “Isole di Toscana”
Bisogna dire che la Gestione Associata sta facendo bene. Ha infatti puntato subito su brand Elba con Elba movie, Elba Lifestyle ecc…. vuol dire che siamo già sulla strada giusta, infatti ha capito e puntato subito su Napoleone per il bicentenario
Naturalmente in una strategia globale non bisogna ignorare la presenza del Parco Nazionale con il quale deve esser possibile collaborare anche per sviluppare una maggiore sensibilità e interesse verso le ricchezze ambientali , che dobbiamo difendere e che dobbiamo presentare come richiamo anche per un turismo più consapevole per i valori ambientali .

Permettetemi poi, in qualità di padrone di casa, una nota sciovinista nel mio intervento: Il ruolo storico di Portoferraio .

Portoferraio, secondo me, ha una responsabilità superiore rispetto agli altri paesi, per essere legata al resto del mondo attraverso simboli molto potenti. Oltre ad essere la capitale dell’Elba ed essere una città napoleonica, ha nel suo territorio l’isola di Monte Cristo che il romanzo di Dumas ha reso famosa in tutto il mondo, per non parlare di Cosimo dei Medici il fondatore di Cosmopoli. Dunque la nostra identità, le nostre origini che ci legano a tutto ciò che il Rinascimento in termini di civiltà e di cultura ha rappresentato per noi , per l’Europa e per tutti in ogni parte del mondo.

Chiudo questo breve intervento con la consapevolezza che questo convegno possa apportare un ottimo contributo al nostro turismo ed al marchio “Isola D’Elba”. Grazie”.

Mario Ferrari

Sindaco di Portoferraio

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