Elba, la professionalità dei nostri medici ha salvato la vita a mia moglie

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Non ricordo quanti giorni e quante ore ho passato seduto in sala di attesa dell’ospedale “Del Cuore” di Massa dove mia moglie è stata operata d’urgenza al cuore. In quell’interminabile tempo non si pensa a nulla come se ci avessero cancellato la memoria e la nozione del tempo, si guarda fissi quella porticina dell’anticamera della sala operatoria con la speranza che un camice verde con mascherina ti venga a sussurrare quella frase che, come uno schioccare delle dita, ti riporta a ragionare e a emozionarti pensando che presto la tua compagna di vita tornerà a sorridere. Prima dell’intervento l’equipe chirurgica, oltre a spiegarmi le fasi dell’operazione, ha elogiato i medici del piccolo ospedale di Portoferraio i quali non si sono fatti ingannare dai sintomi accusati da mia moglie attribuiti a un semplice mal di pancia che in realtà erano un segnale di imminente infarto.

Molte criticità affliggono la sanità Elbana dovuta forse alla distrazione dei Livornesi e Fiorentini, e a un’organizzazione dei servizi che stenta ad imporsi per ruggini interni e una burocrazia di altri tempi, ma nulla si può addossare al personale sanitario che come “Cariatidi” sostengono il peso e l’efficienza del nostro distretto ospedaliero che con i mezzi e la struttura attuale fa miracoli.

Ringrazio tutto il personale che si è occupato di mia moglie, ma un particolare “Grazie” va al Dott. Angelo Testa che con bravura e caparbietà non si è arreso e non ha creduto ai sintomi fuorvianti. Ringrazio con grande rispetto il Dott. Jurato, l’unico cardiologo in forza all’Elba che oltre a visitare e seguire i pazienti nel nostro nosocomio, si divide anche per un servizio di cardiologia presso il carcere di Porto Azzurro.

Francesco Semeraro