Il parco nazionale dell’arcipelago compie vent’anni

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Il 22 luglio del 1996 è una data storica per l’Isola d’Elba e per il resto dell’Arcipelago toscano. Il presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro firma il decreto che istituisce il Parco nazionale. A quei tempi erano già attivi diversi parchi nazionali dalle Alpi al sud Italia. Eppure l’istituzione dell’ente viene apertamente contestata e contrastata dal territorio elbano.

Il percorso del Parco, almeno all’inizio, è travagliato: l’ente viene guardato con sospetto da tanti elbani che vendono l’ente come un corpo estraneo, una limitazione di libertà. Negli anni il percorso del Parco si è consolidato non senza fatica e polemiche: «In quel periodo – racconta il presidente del Parco, Giampiero Sammuri – l’istituzione dei parchi era spesso contrastata da parti consistenti delle comunità locali e l’Arcipelago toscano non fece eccezione. I parchi neonati hanno avuto tutti una fase giovanile faticosa, ma con il passare degli anni ci si è resi conto che da una parte alcune paure sui vincoli esagerati erano immotivate, dall’altra la grande potenzialità dello sviluppo economico sostenibile poteva favorire chi vive dentro un parco. In più il modello italiano, che prevede un presidente ed un consiglio per ogni parco, a differenza dei sistemi centralizzati di altri paesi, ha favorito un’importante integrazione con le comunità locali ed in questo ha avuto un forte ruolo il lavoro della Comunità del parco, organismo che riunisce i rappresentanti delle istituzioni legittimamente eletti, in particolare i sindaci».

Venerdì prossimo il Parco nazionale dell’Arcipelago toscano celebra i venti anni di vita. «Va dato merito a tutti gli amministratori che si sono succeduti in questi venti anni come presidenti, commissari, consiglieri e membri della comunità, se il parco ha raggiunto una credibilità ed un ruolo sempre più consolidato – aggiunge Sammuri – Così come è stato determinante l’impegno dei direttori e dei dipendenti che, spesso al primo impiego, hanno profuso il loro impegno quotidiano. Molti interventi realizzati negli ultimi anni dimostrano come il Parco possa contribuire non solo alla tutela della biodiversità, ma anche a recuperare e rendere fruibili importanti testimonianze storiche, che possono diventare un grande strumento di promozione economica, come il Castello del Volterraio e la Villa romana di Giannutri. Altre sfide ci attendono come l’acquisizione della certificazione per la carta europea del turismo sostenibile che sarebbe un ottimo modo per celebrare il ventennale».

«Mi auguro – conclude il presidente Sammuri – che tutte le persone che collaborano con il nostro ente ci aiutino fortemente in questo progetto e condividano le nostri azioni per favorire la sostenibilità. Da parte nostra vogliamo puntare sulla massima trasparenza e condivisione e ringrazio coloro che hanno aperto la strada a questa realtà veramente straordinaria».

La festa di compleanno. “Vent’anni di Parco”. È il titolo dell’incontro pubblico organizzato per celebrare il 20° anniversario dell’ente con sede all’Enfola e in programma venerdì alle 14,30 alla sala congressi del Centro De Laugier di Portoferraio. Dopo il saluto del sindaco di Portoferraio, Mario ferrari, interverranno il consigliere regionale Gianni Anselmi e il presidente del Parco Giampiero Sammuri. Sarà dunque proiettato il filmato sui 20 anni del Parco nazionale dell’arcipelago toscano. All’incontro pubblico saranno presenti tutti i presidenti, i commissari e i direttori che si sono alternati in questi anni di vita dell’ente. Sono previste le testimonianze di Giuseppe Tanelli, Nino Martino, Aldo Cosentino, Silvio Vetrano, Angelo Banfi, Ruggero Barbetti, Emilio Brogi, Giuseppe Nerio Carugno, Massimo Avancini, Franca Zanichelli, Giampiero Sammuri. Le conclusioni sono affidate al sottosegretario all’ambiente Silvia Velo. Al termine dell’incontro si terrà la presentazione ufficiale delle nuove guide ambientali.

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