Isola d’Elba, la situazione dell’ospedale isolano

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Riceviamo e pubblichiamo:
Il precedente direttore dell’Unità Operativa di Medicina di Portoferraio, Isola d’Elba, Dott. Fabiani, si è trasferito la scorsa estate. E’ stato nominato un direttore facente funzione pro tempore, il Dott. Mummoli, il quale il 29 dicembre si è però anch’egli trasferito, avendo vinto altrove un posto da direttore con pieni poteri, pieno stipendio e piena sicurezza.
Dal 29 dicembre 2017 la Medicina dell’Ospedale dell’Elba non ha un direttore di U.O. (o “primario”, secondo la vecchia dizione). Ufficiosamente, sarebbe dovuto venire un altro “facente funzione”, il Dott. Lombardini; il quale però, si è saputo sempre ufficiosamente (nessuno sembra degnarsi di dare mai comunicazioni ufficiali), non verrà.
Vi è già un elenco di medici datisi disponibili e giudicati idonei, lo stesso dal quale furono scelti solo pochi mesi fa il Dott. Mummoli e poi – sembra – il Dott. Lombardini; ma, pur di non scegliere rapidamente da quella lista già pronta e a disposizione, che a quanto pare ora non piace più, l’ASL Nordovest ha diramato un nuovo bando per ricerca di facente funzione! Intanto la Medicina di Portoferraio è sempre senza alcun direttore (l’Asl dice dal 1 febbraio; in realtà dal 29 dicembre, quindi da quasi due mesi; e lo sarà per almeno un altro ancora).
E’ superfluo ricordare come sia difficile far funzionare bene una Unità Operativa complessa senza una figura apicale che faccia da riferimento e coordinamento, che aiuti a prendere decisioni, dirimere i dubbi, organizzare il lavoro, risolvere problemi, interfacciarsi con i superiori, gli altri reparti, gli altri ospedali come spesso capita per Portoferraio.
Un primario “vero”, con pienezza di poteri, manca ormai dal luglio scorso, ma non si intravede all’orizzonte alcun concorso per sostituirlo. Si andrà almeno a primavera, molto più probabilmente all’autunno prossimo. Alquanto apertis verbis si dice che ai vertici non si mettono d’accordo su chi debba farlo, alla faccia del concorso per titoli e prove e delle necessità dell’Unità Operativa.
Nel frattempo si continuano a cercare “facenti funzione”, figure pro tempore che si assumono tutte le incombenze e le responsabilità di un primario, ma senza i relativi riconoscimenti: non una prospettiva minimo quinquennale, e uno stipendio ben lontano da quello di un primario, che anzi, senza piu’ turni di notte e festivi, finisce per essere piu’ basso di quello precedente e addirittura minore di quello dei medici che si è chiamati a dirigere! Per la gioia dei vertici dell’ASL, che a mo’ di bottegaio micragnoso risparmia qualche centinaio di euro e ha una figura senza pieni poteri e senza la possibilità di farsi valere nei confronti dei superiori, costretta di fatto a eseguire le direttive senza discutere troppo, magari nella speranza di vincere poi il concorso da primario.
La questione appare paradigmatica di come l’ASL Toscana Nordovest, ancora più lontana fisicamente e idealmente da Portoferraio di quanto non lo fosse la vecchia ASL 6 di Livorno, tenga in considerazione l’Ospedale dell’Elba, la sua Medicina, i suoi lavoratori e i suoi utenti, che intanto vanno tutti avanti arrangiandosi come possono.