Crisci: «Il sistema universitario calabrese lavora all’unisono e porta grandi benefici»

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Cosenza – E’ giunto alla fase attuativa l’Accordo di Programma Quadro del Sistema universitario regionale, un piano di interventi finalizzato al sostegno della formazione di eccellenza, attraverso il potenziamento delle dotazioni infrastrutturali e l’ammodernamento delle sedi didattiche e dei laboratori.
A fare il punto sullo stato attuativo dell’Accordo, sono intervenuti oggi all’Università della Calabria il Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio e i rettori delle università calabresi: Gino Mirocle Crisci, per l’Unical, Pasquale Catanoso, dell’Università degli Studi Mediterranea, il professor Giovanni Cuda, delegato del rettore De Sarro dell’Università Magna Graecia di Catanzaro e Salvatore Berlingò, dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria. Il prorettore delegato al Centro residenziale dell’Unical, professor Luigino Filice, ha introdotto i relatori fornendo un’analisi del progetto strategico Calabria alta formazione.
Il rettore Crisci ha spiegato come il coordinamento tra Regione e sistema universitario, abbia consentito di avviare un programma pluriennale di interventi, finalizzato al rafforzamento della didattica, alla promozione dell’internazionalizzazione e del trasferimento tecnologico, al potenziamento della ricerca e dei servizi e alla formazione di elevata professionalità.
“Viviamo in una nuova fase – ha spiegato il rettore Crisci – in cui siamo finalmente riusciti ad avere un dialogo operativo tra le università calabresi, mettendo in piedi un sistema che sta portando grandi benefici per tutti. Grazie agli interventi finanziari della Regione, siamo in una fase operativa dei progetti e ciò dimostra come dagli accordi si passi poi ai fatti tangibili. Basta andare in giro per l’università per vedere gli operai al lavoro per il miglioramento delle strutture. In questi giorni stiamo dotando gli edifici di impianti di illuminazione a led, con un risparmio previsto di circa 800.000 euro all’anno. A breve partiranno i lavori per dotare le aule e i laboratori delle tecnologie più moderne, che serviranno a favorire una didattica rinnovata a beneficio dei nostri studenti».
I fondi della Regione sono stati ripartiti in funzione del numero degli iscritti: all’Università della Calabria andranno 24 milioni di euro, all’Università degli Studi Mediterranea circa 7,5 milioni, all’Università Magna Graecia di Catanzaro 8 milioni di euro e all’Università per stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria 500.000 euro.