La Fondazione Villa romana delle Grotte e il cambiamento epocale dello Smart

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Portoferraio – La Fondazione Villa romana delle Grotte è presente quest’inverno in una serie di presentazioni di livello nazionale sulla Rada di Portoferraio, invitata da Aithale, gruppo di ricerca delle tre università toscane responsabili dello scavo archeologico della Villa rustica romana di San Giovanni: Università di Siena e Scuola Superiore Normale di Pisa per archeologia e Università di Firenze per Scienze della Terra.
La Fondazione Villa Romana delle Grotte, nella rinnovata veste che comprende anche il Comune di Portoferraio, punta sulla direzione scientifica quale elemento cardine per l’offerta culturale: con il contributo dell’archeologa Laura Pagliantini che ci ha rappresentato finora, si afferma nel sistema museale di Portoferraio e dell’Arcipelago Toscano. Il futuro restauro delle Cisterne della Villa, progetto lanciato grazie ad un finanziamento di ASA SpA che ne permette la sua impostazione, apre ulteriori sviluppi.
Dal Salone dell’Archeologia e Turismo appena concluso, che ha visto partecipare tra i relatori anche Alberto Angela che ha riempito all’inverosimile la sala Congressi di Firenze, alla Crypta Balbi del Museo Romano a Roma, alla prossima presentazione alla Scuola Normale Superiore di Pisa, la Rada di Portoferraio è la vera protagonista.
Il prossimo appuntamento sarà all’Elba. Sintonizziamoci, ricordando il progetto SMART, nuovo Sistema Museale dell’Arcipelago Toscano, finanziato dalla Regione Toscana, adottato da tutti i Comuni delle nostre isole e cofinanziato dalla Gestione Associata per la Promozione Turistica dei Comuni dell’isola d’Elba, un vero cambiamento epocale per l’immenso patrimonio culturale delle nostre isole, del quale anche la Fondazione fa parte a pieno titolo.

Cecilia Pacini,
presidente della Fondazione Villa romana delle Grotte