Il liceo Pitagora di Rende partecipa al progetto Miur “WAYouthack”

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Si sta concludendo, in molte scuole italiane, l’iniziativa “WAYouthack”, il primo hackathon, organizzato e gestito dagli studenti. Il MIUR, ha promosso la creazione di WAYouth, una community di giovani il cui scopo è di mettersi in gioco, gestendo in prima persona gli hackathon: “WAYouthack” è il primo hackathon organizzato dai WAYouthers nelle loro scuole di provenienza. In tutta l’Italia 2123 studentesse e studenti, 31 scuole, contemporaneamente riscriveranno la storia della scuola italiana. Anche al Museo del Presente, nelle due giornate, allievi delle terze e quarte classi del Liceo Pitagora di Rende, unico istituto partecipante della regione Calabria, si stanno sfidando in maratona operativa a squadre, con il compito di trovare soluzioni riguardo a problemi di vario ordine, guidati dal WAYouth Head per il Liceo Pitagora: Emilio Siciliano, studente di 4G. Le tematiche dei progetti riguardano il “Ridisegno dell’identità scolastica” a fronte di una dissoluzione dell’identità della società contemporanea come illustrato dal noto sociologo Zigmunt Bauman e “Sport e scuola”. Gli obiettivi delle giornate, intendono dimostrare che la scuola, intesa come massimo strumento di aggregazione giovanile, ha l’obbligo di promuovere un linguaggio comune che sappia saldare le diverse geografie territoriali e che, anche lo sport, nella sua ottica di aggregazione, si pone al servizio dello sviluppo di una società pacifica volta al rispetto altrui. Il sindaco Marcello Manna, da sempre vicino alle politiche giovanili, si è detto orgoglioso dell’importante iniziativa promossa nella città di Rende: “Mi complimento con gli allievi del Liceo Pitagora, con la dirigente scolastica Dott.ssa Alisia Rosa Arturi, la docente Gemma Pucci e lo studente Emilio Siciliano che, con il loro proficuo impegno, stanno realizzando nella nostra città un progetto unico e innovativo, virtuoso esempio di una comunità scolastica in forte crescita”.