L’Alberghiero Foresi vicecampione a Firenze alla “sfida in punta di forchetta”

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Significativo il risultato ottenuto dagli studenti dell’indirizzo alberghiero del Foresi al concorso “Primi di Toscana” indetto dalla Regione per valorizzare le tipicità enogastronomiche della Toscana. Con il piatto “Sburrita elbana” si sono piazzati al secondo posto su 14 scuole concorrenti.
All’iniziativa, che sì è svolta presso l’istituto Saffi di Firenze, erano presenti gli studenti Marco Anastasi, Alessio Giannoni e Nicolae Orbu, accompagnati dal docente di cucina Gennaro Bellomo e dal preside Enzo Giorgio Fazio. Quest’ultimo non nasconde l’apprezzamento personale e del Foresi per il buon risultato che, afferma, “dimostra che anche il nostro istituto, seppur piccolo rispetto ad altre più grandi e rinomate istituzioni, ha alla base un lavoro qualitativo”. Il professor Bellomo riconosce che i ragazzi si sono impegnati in questa come in altre occasioni.
Va ricordata infatti la partecipazione ad iniziative analoghe, come il “Team Eccellenza” (organizzato dagli Alberghieri toscani del litorale area sud, con il coinvolgimento degli istituti “Ceccherelli” di Piombino e “Lotti” di Massa Marittima), il Convegno sul tema “L’antisofisticazione agro alimentare” (dove insieme ai colleghi del “Mattei” di Rosignano e del “Pacinotti” di Bagnone hanno preparato un pranzo dimostrazione con prodotti a kmZero).
All’iniziativa fiorentina si sono preparati con una serie di primi piatti fra cui, nel corso di un laboratorio nel mese scorso, è stata selezionata la “Sburrita elbana in chiave moderna con cipolla rossa dop della Zanca e nepitella”. Questo piatto faceva parte del convio che i minatori portavano sul luogo di lavoro per la pausa pranzo e che riscaldavano su un fornello messo a disposizione dell’ amministrazione delle miniere o tra due sassi dove veniva allestito un piccolo focolare. La cipolla della Zanca è un antico prodotto tipico della parte occidentale dell’Elba; recuperato in extremis, si sta diffondendo in tutto il territorio. La cipolla è di colore rosso e ha una forma schiacciata simile alla cipolla fiorentina. E’ un prodotto garantito e protetto ed è in attesa del riconoscimento Igp. Al piatto è stato abbinato il vino “Mattanto” anfora 100% ansonica (Doc Elba Ansonica azienda Arrighi).
Il premio per il Foresi, oltre al Pegaso della Regione e all’attestato a ragazzi e a docenti, consiste in un corso di cucina di 8 ore presso l’affermata Scuola Tessieri di Pisa. Inoltre, sono stati donati a ciascuno un libro di cucina e una bottiglia di olio del Consorzio locale.
“L’esperienza è stata molto emozionante e altamente professionale”, dice il prof. Bellomo. E racconta che gli studenti sono stati davvero professionali sia nella preparazione (avevano a disposizione 90 minuti di tempo) che per la divisa e per la presentazione del piatto (in totale sei, uno per ciascuno dei 5 giurati e uno per la descrizione) e del vino di accompagnamento.
“I ragazzi – aggiunge Bellomo – hanno mostrato interesse e soddisfazione per l’iniziativa. Inizialmente un po’ intimoriti per la competizione, si sono mostrati subito sicuri di sé nel laboratorio, rendendosi conto che potevano competere con le altre realtà”.
In conclusione, il preside Fazio sottolinea i valori insiti in iniziative come questa. “Prima di tutto, i ragazzi sono stati espressione della sinergia scuola-territorio, che in diversi modi è presente, anche sostenendo le nostre attività. Inoltre, per gli studenti elbani si è trattato di un’ulteriore occasione di confronto e condivisione con altri: un’esperienza comune in cui si sono sostenuti a vicenda attraverso forme di collaborazione. C’è poi l’esperienza del rispetto delle regole a cui i giovani tengono molto e che loro stessi, positivamente, richiamano. Infine, è un riconoscimento all’impegno e alla crescente qualità formativa del nostro Istituto”.
Un ringraziamento, infine, a Vincenzo Anselmi (per le cipolle di La Zanca), Antonio Arrighi (per i vini), Alvaro Claudi (per conoscenza storica e supporto enogastronomico), Michele Nardi (per l’estetica) e Vittoria D’Aria (per la brocca in ceramica, con immagine dell’Elba, servita per versare il liquido di cottura in fase di presentazione).