Mazzei: “Una formazione innovativa e attenta alla persona”. Verso un progetto del “Foresi” con lo scienziato elbano

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L’anno scolastico dell’istituto Foresi è iniziato con il Collegio dei docenti al quale ha partecipato, come invitato, il prof. Daniele Mazzei. Mazzei, 36 anni, elbano, è laureato in ingegneria biomedica a Pisa, dove ha anche conseguito il dottorato in robotica e bioingegneria. E’ autore di numerosi contributi scientifici in riviste, libri e conferenze; è coinventore di otto progetti brevettati. È ricercatore presso il dipartimento di informatica dell’Università di Pisa dove insegna “social robotics” alla laurea magistrale in “Bionics engineering”
“Il prof. Mazzei – racconta il preside Enzo Giorgio Fazio – ha presentato una visione della scuola e della formazione condivisibile, innovativa e al passo con i tempi. Ritengo significativi i richiami alle nuove competenze”.Lo scienziato elbano ha infatti parlato delle trasformazioni nell’ambito della formazione. Nella società complessa, la sfida alla formazione è rappresentata dal saper coniugare le competenze disciplinari con le abilità gestionali, relazionali, sociali. “È necessario dare nozioni e strumenti, ma anche sviluppare quella competenza che è l’imparare ad imparare”, ha detto. In questo senso, è basilare un lavoro che faccia emergere la capacità di affrontare e risolvere problemi nuovi (problemi solving). Una sfida importante è rappresentata dalla “contaminazione interdisciplinare”. Inoltre, nella relazione educativa con i giovani, va considerato l’elemento speranza: “occorre insegnare che c’è un futuro, oggi c’è bisogno di credere nel futuro”. Da qui prende il via una dinamica capace di far emergere i talenti di ciascuno, dando a tutti l’opportunità di raggiungere mete sempre più alte.Mazzei ha ringraziato per l’invito del Foresi a cui ha prontamente risposto anche per un senso di gratitudine nei confronti della scuola che lo ha formato per cinque anni. E ha espresso stima nei confronti dei docenti per il lavoro non facile con gli adolescenti. Il preside Fazio ha ringraziato lo scienziato elbano e ha annunciato l’inizio di una collaborazione che vedrà anche una sua presenza al Foresi nella seconda parte dell’anno per attività laboratoriali con gli studenti.