Elba, il Comune di Rio ha celebrato Santa Barbara

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Domenica 2 Dicembre, nella sala degli Affreschi del Municipio di Rio Marina, il Comune di Rio ha celebrato istituzionalmente la Festa di Santa Barbara, in anticipo rispetto al 4 Dicembre per ragioni organizzative. La figura di Santa Barbara, patrona di minatori e marinai è perciò legata storicamente alle tradizioni del versante riese, che ha sempre diviso la sua economia tra la miniera e il mare.
“Abbiamo deciso di dare un riconoscimento a coloro che nella storia del territorio hanno rappresentato le due comunità, nelle due entità amministrative prima divise, due protagonisti assoluti, sia per la durata dell’impegno civile e amministrativo che per l’importanza del contributo dato”, ha detto il sindaco Marco Corsini, sottolineando il fatto che si trattasse della prima celebrazione pubblica del nuovo Comune di Rio, dopo la riunificazione dei due Comuni di Rio nell’Elba e di Rio Marina.
“La fusione dei Comuni non va ad oscurare la storia passata del nostro territorio, perché chi è orfano del proprio ieri non può conoscere il proprio oggi”, ha aggiunto il presidente del Consiglio comunale Mattia Gemelli.
Sono state consegnate due benemerenze civiche a due personalità che si sono particolarmente distinte per il loro impegno civico e amministrativo nella storia delle due comunità di Rio Marina e di Rio nell’Elba: sono stati insigniti Elvio Diversi e Franco Franchini (quest’ultimo alla memoria), entrambi storici sindaci dei due Comuni per più consiliature.
La cerimonia è poi proseguita con la consegna di una targa di riconoscimento per gli abitanti di Rio Marina, Rio nell’Elba e Cavo che hanno lavorato come minatori e marinai. Fra i minatori di Rio Marina, Cavo e Rio nell’Elba sono stati consegnati riconoscimenti ai nati nel 1940 e 1941, per Rio nell’Elba invece ai nati dal 1933 al 1939.
Un grande applauso è scattato nella sala quando, ringraziando per la targa ricevuta, Giuseppe Pisani, ex minatore di Rio nell’Elba, ha detto di voler dedicare il riconoscimenti ricevuto a tutte le persone che hanno perso la vita nelle miniere e in mare, durante la propria attività lavorativa.