L’ Elba non è mai stata così promossa come in questi ultimi anni

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L’Elba è conosciuta e amata in tutta Europa, purtroppo è sempre stata poco visibile, anzi i nostri competitor bombardavano prepotentemente il numeroso pubblico con bellissime immagini e mete da visitare in tv e sulla carta stampata.
Con la promozione fatta in questi anni grazie alla gestione associata del turismo, è cambiata la situazione, l’isola ha ricominciato ad essere nelle prospettive dei nostri potenziali clienti.
Sono stati fatti delle interessanti campagne, vedi l’Outdoor, forti delle numerose possibilità offerte dal territorio. Un segmento questo molto seguito dalla stragrande maggioranza degli Europei che cercano una vacanza immersi nella natura, con camminate, MTB e sport acquatici.
Un lavoro d’immagine non indifferente che merita sicuramente sia incrementato nei prossimi anni.
Quello che è mancato invece un lavoro sul territorio con interventi di miglioramento dei servizi rivolti al turista. Non si può pensare che stagione inizi a maggio e finisca a settembre per pianificare gli interventi sul territorio. Le spiagge devono essere pulite con l’arrivo dei primi turisti a Pasqua e se vogliamo prolungare la stagione devono essere perfette fino a ottobre. Così come il taglio dell’erba e la manutenzione delle strade. I sentieri all’interno del parco sono manutenuti dall’Ente stesso, ma fuori chi ci pensa ? I trasporti locali sono inadeguati, non è più possibile pensare che per andare da una località all’altra si debba passare per Portoferraio. Serve un percorso di trasporto pubblico circolare che unisca tutti i comuni e che unisca anche l’aeroporto alla rete.
Far nascere delle aspettative alle persone per poi scoprire che non è proprio così è controproducente.
La gestione associata dovrebbe diventare la cabina di regia di tutto quello che riguarda il turismo all’Elba e non solo per la promozione o le grandi opere comprensoriali. Sarebbe auspicabile una migliore distribuzione delle manifestazioni elbane per non farle coincidere ed una gestione comprensoriale del problema delle alghe.
NO all’ aumento del contributo di sbarco, è vero che nei momenti di crisi bisogna investire per migliorare ma alzare i prezzi non va bene se l’aumento non è giustificato dalla maggiore qualità dell’offerta. Il costo del biglietto e’ una discriminante importante per venire o no in vacanza all’Elba.
Questo sarebbe la naturale evoluzione delle cose che darebbe all’Elba quella competitività con le altre destinazioni del mondo. ”