Palermo, le Catacombe dei Cappuccini tra mistero e leggenda (VIDEO)

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Ph. Stefano Scibilia

Lo stato di conservazione degli innumerevoli cadaveri esposti rendono il cimitero del Convento dei Frati Cappuccini, conosciuto come le Catacombe dei Cappuccini di Palermo, uno dei luoghi più impressionanti da visitare al mondo.

Uno spettacolo macabro che mette in evidenza gli usi, i costumi e le tradizioni della società cittadina palermitana che visse dal XVII al XIX secolo.

Un patrimonio culturale unico nel suo genere che in tanti secoli di storia ha attirato e affascinato curiosi da tutto il mondo, tra cui moltissimi intellettuali, poeti e scrittori come Alexandre Dumas, Mario Praz, Guy de Maupassant, Fanny Lewald e Carlo Levi.

Un luogo talmente suggestivo cui non rimase insensibile neppure Ippolito Pindemonte che visitò le Catacombe dei Cappuccini il 2 novembre 1777 e le decantò nei versi dei suoi “Sepolcri“:

La bella addormentata

In fondo al primo corridoio delle Catacombe dei Cappuccini di Palermo, nella cappella di Santa Rosalia, tra due bare di cadaveri di bambine, si trova quella della piccola Rosalia Lombardo, una bambina di due anni morta nel 1920, incredibilmente conservata e dal commovente aspetto di una bimba che sembra solo addormentata. Rosalia Lombardo, appunto la “bella addormentata di Palermo“, è stata una delle ultime persone ad essere ammesse alla sepoltura nel cimitero dei Frati Cappuccini.

La salma di Rosalia Lombardo, morta a soli due anni. Ph. Stefano Scibilia

Figlia di facoltosa famiglia, fu imbalsamata da un noto imbalsamatore palermitano dell’epoca, il Dottor Alfredo Salafia, cui il padre, distrutto dal dolore, decise di affidarla per farla “vivere in eterno”.

I risultati del metodo utilizzato dal Dottor Salafia sulla piccola Rosalia sono ancora oggi visibili: lunghe ciglia che profilano gli occhi chiusi, un viso paffuto e colorito contornato da ciocche dorate ed un fiocco giallo a tenerle i capelli fanno della piccola Rosalia la più bella mummia del mondo.

Ora la mummia riposa dentro una teca hi-tech satura di azoto per prevenire ogni accenno di decomposizione.

La bambina mummia, comunque, è diventata protagonista di leggende: le telecamere di videosorveglianza e, successivamente, alcune sequenze di fotografie scattate ad intervalli di circa un minuto, hanno rilevato che la salma di Rosalia muoveva le palpebre più volte al giorno; molti hanno gridato al miracolo, pensando addirittura che la morte non fosse mai avvenuta.

Prima del trasferimento delle spoglie nella nuova teca, gli addetti ai lavori ipotizzavano un’influenza del tasso di umidità all’interno delle catacombe, ma il dottor Piombino-Mascali sostiene che si tratti di un’illusione ottica, dovuta al cambiamento dell’angolazione della luce durante la giornata, anche perché gli occhi della bambina non sono mai stati perfettamente chiusi. Ecco il Video dedicato ad uno dei luoghi più macabri del mondo

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