Incontro all’Unical con i candidati alla presidenza della Regione

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Incontro sui temi legati al diritto allo studio con i candidati alla presidenza della Regione Calabria questa mattina all’Unical. Il rettore dell’Università della Calabria, Nicola Leone, su mandato del Senato accademico, si è fatto promotore di un incontro tra i quattro candidati alla presidenza della Regione Calabria e il mondo universitario calabrese. Assente per motivi di salute, la candidata Jole Santelli, mentre puntuali all’appuntamento si sono presentati Giuseppe Callipo, Francesco Aiello e Carlo Tansi. Presenti, oltre al rettore Leone, i delegati delle altre università calabresi: Francesco Carlo Morabito, prorettore all’Internazionalizzazione e alle relazioni internazionali dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Agostino Gnasso, prorettore alla Didattica dell’Università Magna Graecia di Catanzaro e Domenico Siclari, delegato a rappresentare il rettore dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria. Al tavolo del dibattito anche Vincenzo Fallico, come rappresentante degli studenti in seno al Coruc. Per l’Unical, inoltre, c’erano i due senatori accademici Massimo Migliori e Gianluigi Greco che hanno organizzato l’evento e illustrato ai candidati le problematiche relative al sistema universitario e al diritto allo studio in Calabria. L’incontro è stato coordinato dal giornalista Giuseppe Smorto.
Il rettore Nicola Leone ha sottolineato come si sia trattato di un incontro del tutto inedito e ha poi introdotto il tema della discussione. “La situazione del sistema universitario nazionale è da anni molto difficile, il sistema è definanziato e questo sta portando a problemi in continua crescita. Problemi per tutti gli atenei del Paese, che diventano drammatici nel sistema universitario meridionale, in cui il tessuto economico circostante e il basso reddito delle famiglie comportano ulteriori elementi di criticità e minori introiti. D’altro canto le università giocano un ruolo importante per favorire il rilancio del territorio, per questo riteniamo che accademia e politica debbano interloquire, nel reciproco rispetto dei ruoli istituzionali, per favorire la crescita intellettuale ed economica e garantire un futuro roseo ai nostri giovani”.
La parola poi è passata al professor Gianluigi Greco che, a nome delle università calabresi, ha chiesto un preciso impegno per la promulgazione di una legge regionale sul diritto allo studio, che programmi una copertura stabile di almeno il 40% del fabbisogno annuo per le borse di studio, peraltro richiesto dal quadro normativo vigente; sostenga il sistema universitario calabrese, tramite finanziamento stabile ad esempio delle borse di dottorato e post-doc, come in regioni vicine quali Basilicata e la Sicilia.

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