Isola del Diavolo, piantiamo pini d’Aleppo

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Ci deve essere rimasto proprio male Fabio Poppi di Marina di Castagneto Carducci, assiduo frequentatore dell’ex Isola del Diavolo ed estimatore delle sue bellezze naturali incontaminate, quando, l’ultima volta che è stato a Pianosa nell’uscire dal ristorante, ha constatato che nell’area prospiciente dell’enorme pineta di Aleppo che era abituato vedere e sotto la quale cercava ristoro e frescura nelle calde giornate agostane, ne erano rimasti in piedi solo cinque. Pure instabili nel fusto, segno delle molte tempeste di vento che hanno dovuto sopportare. Per di più privi della folta chioma verde. Tali comunque da non regalare più ombra agli ospiti. Ricordando come era il luogo e rapportandolo al presente, Fabio Poppi ha organizzato una raccolta di fondi sul web. Fino a ieri pomeriggio ci sono state 15 donazioni per un totale di 506 euro raccolti. “Il nostro obiettivo – scrive sui social – è quello di ripiantare i pini di Aleppo a Pianosa. Sostituirli con quelli che sono stati abbattuti perché malati”. Non gli piace che tutta quell’area nei pressi dell’unico ristorante dell’Isola rimanga così spoglia e non allievi più come accadeva qualche anno fa i turisti dal solleone, regalando qualche ora di fresco davanti alla spiaggia di Cala Giovanna. “Vorremmo raccogliere – ripete – soldi per poter ripiantare quanti più alberi possibile e poter far tornare questa zona, un’oasi di fresco per godersi il meraviglioso spettacolo che questo paradiso offre. Pianosa non è solo un’isola, è un posto magico dove la natura ti lascia senza parole, il cielo ti avvolge con un tappeto di stelle e ogni angolo racconta storie di vite passate, di tormenti e di gioie. Chiunque passa di qua – chiude così il post Fabio Poppi – non può rimanere indifferente con un piccolo gesto possiamo dare una mano a questo paradiso e permettere a tutti di godere di così tanta bellezza”.

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