L’Italia dei Diritti contro rotatoria davanti Ospedale Maggiore di Parma

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Parma – Inizia domani, alle 9.30, la prima di una lunga serie di sit-in di protesta dell’Italia dei Diritti a Parma contro la decisione dell’amministrazione di costruire una rotatoria davanti l’Ospedale Maggiore, in via Gramsci. Uno dei promotore dell’iniziativa, il viceresponsabile per la città di Parma del movimento, Paolo Leporati, commenta: “Abbiamo già incontrato l’assessore ai Lavori pubblici, Giorgio Aiello, e quello alla Viabilità, Davide Mora, a cui abbiamo mostrato gli effetti negativi che avrebbe la rotatoria, ma non abbiamo avuto riscontri. Ora dunque passiamo all’azione informando i cittadini e avviando una campagna di raccolta firme contro il progetto”.

La rotatoria della “discordia” verrebbe costruita in una zona già pesantemente congestionata dal traffico, senza apportare significativi miglioramenti. Infatti, non solo si dovrebbero usurpare le mura storiche dell’ospedale, interferendo in un’area privata, ma addirittura spostare la linea del filobus che passa sulla via. Inoltre, come sostiene il consiglio di quartiere, sarebbero ingenti le ripercussioni che avrebbero i commercianti della zona, sia per la riduzione del passaggio pedonale che degli stessi plateatici, pagati caramente dai commercianti.

“Domani, davanti all’ospedale, informeremo cittadini, autorità e stampa attraverso attività di volantinaggio e distribuendo materiale informativo per coinvolgere la cittadinanza in questo progetto del Comune – continua l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro -. Inoltre raccoglieremo le firme per bloccare il tutto, visto che per ora le nostre voci non sono state ascoltate”.

Ad aggravare la situazione è anche il posizionamento del mercato rionale in via Osacca, strada a senso unico, occupata per metà dalle bancarelle e il resto dalla viabilità. Secondo Leporati la rotatoria non farebbe altro che generare quell’ingorgo che si crea ogni martedì in occasione della presenza degli ambulanti. “Abbiamo fatto un sondaggio tra i commercianti e non sono favorevoli – conclude -. L’amministrazione non sembra voler valutare soluzioni di altra natura, come quelle da noi proposte che dimostrano come sottopassaggi o tunnel possono davvero smaltire il traffico. La battaglia per noi sarà lunga”.