La Regione Emilia Romagna e i fondi per la creatività dei giovani

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Londra – E’ rivolto a giovani artisti di età compresa tra 18 e 35 anni, il bando proposto dalla Regione Emilia Romagna con l’importante contributo dell’ Associazione GAER (Giovani Artisti Emilia Romagna), nata nel 2009 con la partecipazione dei Comuni e delle Province del territorio della Regione Emilia Romagna.

Si tratta di sostenere ed incentivare l’interesse maturato da parte di singoli o Associazioni verso l’ ambito culturale e creativo, ovvero quanti vorrebbero svolgere un mestiere ad esso connesso, trovando pertanto uno spazio nel mercato del lavoro.

Regione ed enti locali hanno così deciso di stanziare 175 mila euro allo scopo di permettere a quanti lo desiderano, di creare le basi di una professionalità artistica che abbia una certa stabilità. Fino al 1 marzo 2013 vi sarà l’ opporunità di realizzare un progetto inerente a settori diversi come il cinema, l’ editoria, il fumetto, la danza, la moda, l’ architettura, il teatro e persino la gastronomia.

Gli interessati potranno consultare un apposito sito dove troveranno requisiti e  modalità di partecipazione, e aspirare a contributi fino a 8 mila euro, ma anche a spazi di formazione e consulenza.

Luana Cinti, esponente dell’ Italia Dei Diritti e vice responsabile per l’ Emilia Romagna commenta: ” L’iniziativa è certamente significativa perlomeno sul piano simbolico, poichè suggerisce un interesse vivo e partecipato da parte di quanti desiderano coltivare la propria  professionalità in ambito culturale e creativo, il quale  finora  pare non aver  trovato, in generale, ampi spazi d’espressione o riconoscimento, e al contrario contribuito ad alimentare, a volte, poco costruttivi luoghi comuni cui non sono certamente seguiti interventi rilevanti a smentire gli stessi.  Questo a partire probabilmente dal concetto stesso di artista come figura  difficilmente inquadrabile, senza una “vera” professione. L’iniziativa della Regione Emilia Romagna, con la collaborazione di enti locali territoriali e Associazioni preposte, suggerisce pertanto l’impegno a mettere in discussione gli stereotipi sin qui maturati, dando vita ad un percorso nuovo di sostegno al mondo dei giovani motivati a divenire artisti a tutti gli effetti, in uno o più ambiti culturali. La speranza è che a tale interessante e positivo contributo sia effettivamente parte integrante di una nuova modalità di percezione del mondo della cultura e delle figure che in essa desiderano operare ed operano, non solo un simbolico incentivo in denaro. E’ infatti sul piano del progetto ad ampio raggio che sarebbe auspicabile continuare a lavorare e ad attivarsi, perseverando nella collaborazione e nel dialogo efficace tra i protagonisti di iniziative importanti come questa a favore dei tanti, giovani talenti che chiedono maggiori spazi di espressione e ancor prima il diritto a vedersi riconosciuta una voce”.