Tribunale di Roma in tilt, la polemica di Marinelli

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“Chi ascolta abbastanza indifferente l’ennesima notizia del giorno sullo sfascio della giustizia sono i giudici e gli avvocati civilisti. In questo comparto, infatti, da sempre si scrive a mano e i trascrittori non si sa neanche cosa siano, si sa qualcosa per sentito dire oppure magari per averlo letto sul codice ma stiamo un po’ come quando si legge la costituzione: bei concetti, proclami equivalgono però a poco più di carta straccia di fronte al dissesto ormai generalizzato di tutta la Pubblica Amministrazione”. Questo il polemico commento del responsabile per il Lazio del movimento Italia dei Diritti Vittorio Marinelli sullo sciopero indetto dai trascrittori del tribunale di Roma, protesta generata dal mancato rinnovo del contratto e che rischia di mandare in tilt l’attività giudiziaria dei procedimenti penali. Conclude sarcasticamente l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro: “In pratica la nostra opinione è che giorno dopo giorno le cose vadano sempre peggio e l’Italia riesce a coniugare Einstein con Marco Polo: infatti facciamo un viaggio indietro nel tempo e contemporaneamente siamo ormai un tutt’uno con i paesi del Terzo Mondo”.

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