Armi facili come caramelle, la polemica di Marinelli

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Un nuovo allarme è stato lanciato in questi ultimi giorni dal segretario nazionale dei Funzionari di Polizia Enzo Letizia riguardo al porto d’armi che, a causa delle continue pressioni delle lobby, in Italia viene rilasciato con estrema facilità. Secondo le norme vigenti nel nostro Paese, infatti, è sufficiente una certificazione del medico curante e la successiva conferma delle Asl affinché si abbia l’autorizzazione ad acquistare un’arma da fuoco. Vittorio Marinelli, responsabile per il Lazio del movimento Italia dei Diritti, ha commentato ironicamente: “Crescendo si diventa grandi ed è giusto che i bravi ragazzi, soprattutto romani, dopo essersi <> tra loro con la lama, passino finalmente a prendersi a pistolettate e a mitragliate come avviene negli Stati Uniti”. Le Asl, che in Italia sono poche e a Roma ancora di meno, nella maggior parte dei casi si limitano a riconfermare il certificato del medico senza applicare ulteriori controlli come analisi del sangue o test della personalità. “Come al solito, infatti, dagli States riusciamo a prendere solo il peggio – continua l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – e stranamente la lobby delle armi, soprattutto quella bresciana, non aveva ancora attecchito nel nostro Paese filoamericano. Fa bene quindi chi di armi purtroppo se ne intende a tentare di bloccare la deriva ormai inarrestabile del nostro sfortunato Paese. Ancora una volta purtroppo le vittime saranno gli italiani”.