Ritardi sugli ampliamenti del Policlinico a Roma, la polemica di Marinelli

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“Il cosiddetto metodo italiano, con i soliti grandi programmi e progetti, aspettative enormi, cospicui finanziamenti che si esauriscono ben presto in futili studi di fattibilità e altre consulenze a pagamento, non tarda mai ad arrivare”. Questo è stato il commento di Vittorio Marinelli, responsabile per il Lazio del movimento Italia dei Diritti, riguardo la mancata ristrutturazione del complesso del Policlinico Umberto I, che come predisposto dal governatore Marrazzo, sarebbe dovuto partire già nel febbraio 2006. Il rettore della Sapienza Luigi Frati addossa le colpe a Ubaldo Montaguti, direttore generale della struttura sanitaria, che per due volte negli anni passati ha presentato progetti e costi senza avviare i lavori né richiedere i nulla osta. “Nulla di nuovo sul fronte occidentale, come evoca il titolo di un famoso romanzo – continua l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – semmai sembra esistere una assoluta identità di situazioni tra i cosiddetti poveri di entrambi i lati dell’oceano. Servirebbe, allora, che iniziasse a suonare la campana, – conclude Marinelli – per citare la filmografia, e mandare a casa gli artefici di questo intollerabile servizio amministrativo”.