Lazio, Mazzocchi (Pdl): “Garantire il latte fresco laziale”

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“La Centrale del Latte di Roma (CLR) è una società partecipata: 75% Parmalat, 16% Finlatte, 7,1% Comune di Roma, 1,8% Regione Lazio e 0,1% detenuto da altre 2 cooperative di produttori. Poiché lo statuto della CLR prevede la possibilità di azioni straordinarie ed alcune ordinarie solo se viene coinvolto l’85% del capitale azionario, appare determinante il pacchetto detenuto da Finlatte del 16%”.

E’ quanto dichiara Erder Mazzocchi Consigliere Regionale del Lazio del Pdl.

“A fine ottobre scorso Parmalat ha comunicato la sua offerta vincolante per l’acquisto totale della partecipazione di Finlatte o in alternativa del 51% della società. Richiesta che è stata subissata sia dagli allevatori della Cooperativa Lattepiù sia dagli azionisti di Finlatte”.
Prosegue Mazzocchi: “Viene spontaneo chiedersi quali siano le reali motivazioni che hanno indotto Parmalat a presentare tale proposta. Perché Parmalat vuole liberarsi di tutti gli altri soci? Vuole forse vendere l’azienda a qualcun altro? Vuole forse localizzarla in altro luogo, magari molto lontano da Roma e sostituire il prodotto latte fresco con altri prodotti a lunga conservazione? Oppure vuole acquistare latte che non sia né romano, né laziale e nemmeno italiano, lasciando libera un’area di quasi 20 ettari all’interno del raccordo anulare con possibilità di speculazioni edilizie?”

Conclude Mazzocchi: “La Regione Lazio non può assolutamente permettersi di perdere un’azienda così importante come la Centrale del Latte di Roma. Ritengo pertanto lodevole la scelta di Finlatte di rifiutare l’offerta di oltre 23 milioni di euro, per di più in un momento economico così difficile, per volere continuare a garantire ai consumatori della nostra Regione il miglior latte fresco del Lazio”.