Nuova illuminazione per il tiburio della chiesa di Santa Maria in Castello.

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Tarquinia – Si accende di nuova luce il tiburio della chiesa di Santa Maria in Castello, grazie a un innovativo sistema d’illuminazione entrato in funzione nei giorni scorsi. L’attivazione dell’impianto completa il piano di riqualificazione visiva realizzato dall’assessorato ai Lavori Pubblici per la chiesa simbolo di Tarquinia.

«L’illuminazione dei beni architettonici è uno dei principali elementi d’immagine che valorizza il patrimonio storico e artistico di una città. – afferma l’assessore Anselmo Ranucci – L’Amministrazione ha intrapreso questa strada da alcuni anni per mettere in risalto gli edifici più importanti del centro storico, tra i quali il torrione detto “Matilde di Canossa” e il palazzo comunale». Il progetto, approvato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici, ha previsto l’uso di sorgenti di luce dalle dimensioni ridotte, reso possibile sfruttando la tecnologia che utilizza i led. I dispositivi illuminanti sono stati installati senza alcun tipo d’intervento invasivo, seguendo l’andamento poligonale del tiburio, composto da ventiquattro lati, in modo da evidenziarne il volume architettonico e metterne in risalto le colonnine.

«Ringrazio i tecnici per l’ottimo lavoro svolto. – conclude l’assessore ai Lavori Pubblici – La chiesa di Santa Maria in Castello, con la sua posizione elevata e isolata rispetto al contesto urbano, è visibile a molti chilometri di distanza e rappresenta quindi il “biglietto da visita” di Tarquinia».