PD Tarquinia, sull’autostrada aperto il circo di quelli contro per forza.

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Dal Partito Democratico Circolo di Tarquinia riceviamo e pubblichiamo

Basta con i teatrini e le scimmie ammaestrate. Si stanno alzando polveroni a uso e consumo delle prossime elezioni, mettendo nel mirino il PD e le sue amministrazioni locali. Chiaro l’intento di screditare il centro sinistra e nascondere i veri colpevoli. Il PdL gioca alle tre carte. L’autostrada è un’opera strategica voluta dal Governo Berlusconi e in particolare dal ministro Altero Matteoli. Il nostro partito e i suoi rappresentanti istituzionali hanno lottato perché il tracciato fosse il più possibile aderente all’attuale Aurelia senza nuove cicatrici d’asfalto, per avere svincoli utili all’economia cittadina, viabilità alternativa che metta in sicurezza le strade. Un tracciato che anche associazioni ambientaliste come Legambiente (oggi rinnegata) hanno condiviso, tanto da proporlo come esempio da prendere per realizzare l’intero tratto tra Civitavecchia e Rosignano. Aspiranti sindaci e candidati in pectore, che oggi si radunano mascherati da movimenti, usano l’autostrada come un cavallo di Troia. Celebrano assemblee-processo infarcite di illazioni e bugie, creando allarmismo e stracciandosi la veste, davanti ai cittadini con un unico obbiettivo: la loro campagna elettorale. La solita tigre da cavalcare con gli esponenti del PdL in testa a fare da ciceroni su un progetto che a Tarquinia contestano e a livello nazionale impongono. Un film comico già visto per deresponsabilizzare il centro destra. Un intento subdolo e vendicativo che sa di mala politica. La solita favola, il sindaco mascherato da superman deve fermare le ruspe mandate da Berlusconi e i conseguenti espropri. La colpa non è di chi fa il danno, ma di chi non lo ferma: ridicolo. Un vero e proprio scarica barile.
Partito Democratico Circolo di Tarquinia

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