Alassio, statua di Totò Maccari (Coisp): “siamo disposti ad andare a prenderci la statua di Totò a spese nostre e a portarla nella punta più estrema dell’Italia”

0
656

DAL COISP · COORDINAMENTO PER L’INDIPENDENZA SINDACALE DELLE FORZE DI POLIZIA riceviamo e pubblichiamo

“Ma mi faccia il piacere…avrebbe detto il grande Principe della risata italiana. E a noi questo verrebbe da dire al Sindaco di Alassio, “Ma mi faccia il piacere”. Però siccome noi siamo dei democratici, non vogliamo che il Sindaco di questa ridente cittadina stia male e siamo disposti ad andare a prenderci la statua di Totò, il principe De Curtis, a spese nostre e a portarla, simbolicamente nella punta più estrema dell’Italia, laddove c’è l’unica divisione che questo Paese possa concepire, quella creata dal mare, esponendola insieme alle nostre sagome pugnalate alle spalle che, siamo certi, un uomo illuminato come Totò avrebbe apprezzato”.

Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia – lancia una provocazione tra il goliardico ed il serio al Sindaco leghista di Alassio che vuole togliere la statua di Antonio De Curtis dal suo paese perché trattasi di un napoletano.

“Vede sindaco purtroppo la sua, legittima ma discutibile, osservazione che potrebbe essere liquidata come una trovata, in realtà a ben vedere dà ancora una volta la prova della vacuità e inutilità dei ragionamenti di alcuni amministratori targati Lega. Dopo la pagliacciata dei Ministeri al nord, dopo i proclami su improbabili secessioni, ecco che arriva lei e lancia un ulteriore messaggio di devastante divisione”.

“La Lega – dice Franco Maccari – non riesce ad avere una visione unitaria del Paese neanche quando si tratta di salvaguardare la memoria di personaggi che la storia non può mettere in discussione. E’ questo, al di là dell’episodio, quello che ci preoccupa. La Lega vuole i suoi Ministeri, le sue Forze di Polizia, le sue leggi, ora vuole anche i suoi comici (come se non bastassero alcuni rappresentanti leghisti a far ridere, o piangere a seconda dei punti di vista……)”.

“Comunque Sindaco – conclude il Segretario Generale del Coisp – per tornare a noi, ci dica quando possiamo venire e adotteremo la statua di Totò, la porteremo in giro con le sagome dei poliziotti pugnalati alle spalle e alla fine del nostro viaggio le troveremo un posto sullo stretto, perché chi la vede sappia che questo è un Paese unito e mentre di Totò si parlerà nei secoli, Alassio e la Lega resteranno solo un lontanissimo ricordo”.

Lascia un commento