Milano contro l’Islam, per Soldà misure eccessive

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Dopo l’attentato terroristico alla Santa Barbara di Milano, ieri il Ministro dell’Interno Roberto Maroni, insieme con il capo della polizia Manganelli, ha presieduto il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza al fine di studiare nuove regole che consentano di contrastare il fenomeno dell’integralismo islamico. L’episodio, pur essendo stato identificato come “isolato” a un attentatore e due complici persino dal presidente della regione Roberto Formigoni, ha fornito il pretesto per elaborare misure che avranno ripercussioni politiche e amministrative piuttosto estese. Si parla di allontanamenti dell’Imam condannato e dell’ipotesi di chiudere l’Istituto di viale Jenner, oltre ad altri centri.

“E’ ovvio che chi ha commesso questo atto terroristico va condannato – ha commentato il vicepresidente dell’Italia dei Diritti Roberto Soldà -, ma non può essere strumentalizzato un fatto episodico attribuendolo a un’intera comunità. Vorrei ricordare a Maroni e al sindaco Moratti che una fase importante del tanto decantato processo di integrazione è proprio quello di cercare di condividere un percorso culturale e sociale con tutto il popolo islamico. Queste esternazioni non favoriscono certo l’integrazione – conclude il rappresentante del movimento presieduto da Antonello De Pierro -, anzi forniscono pretesti pericolosi a coloro che hanno intenzioni facinorose”

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