Sipario sceso sulla XX edizione di Musicultura

0
280

Sipario sceso sulla XX edizione di Musicultura. Eletto il vincitore assoluto del Festival, Giovanni Block, che con il suo brano “L’aquilone” si è aggiudicato il Premio Banca Popolare di Ancona di 20.000 euro dopo aver già conquistato sabato 27 giugno il Premio UniMarche per il miglior testo.

Grazie al pezzo “Quest’amore”, invece, a Carmine Torchia sono andati il Premio Siae per la migliore musica e il Premio AFI per la migliore interpretazione e il miglior progetto discografico.

Alle CordePazze, infine, è stata conferita la Targa della critica – Premio Camera di Commercio di Macerata, per la canzone “Sono morto da 5 minuti”.

Iniziato venerdì 26 giugno, il Musicultura Festival si è concluso domenica 28 giugno, all’Arena Sferisterio di Macerata. Condotto da Fabrizio Frizzi, il festival è stato seguito da Radio Uno Rai, con dirette e special curate da Gianmaurizio Foderaro e Carlotta Tedeschi.

Il 26 giugno un’esibizione tutta al femminile: la poetessa libanese Joumana Haddad, che con la partecipazione dell’attrice teatrale Tiziana Bagatella e l’accompagnamento delle note della violinista H.e.r., ha incantato la platea con i componimenti del suo libro “Adrenalina”, anticipando l’ingresso di un’altra artista, Beatrice Antolini.

Poi, i Gocoo: undici musicisti giapponesi che hanno picchiato su quaranta tamburi taiko, portando il pubblico dell’Arena alle origini del ritmo e del suono. A seguire Vinicio Capossela, che proprio come Musicultura ha festeggiato allo Sferisterio i suoi vent’anni di attività rimettendo insieme il gruppo con cui ha registrato il suo primo album “All’una e trentacinque circa”. È toccato all Banco del Mutuo Soccorso, invece, concludere il primo appuntamento, con una delle più pagine più significative del rock italiano.

Anche la seconda serata del festival, quella del 27, ha regalato uno spettacolo unico al pubblico dello Sferisterio. Il primo protagonista è stato Lello Voce, che con il sottofondo musicale di Frank Nemola ha incantato la platea con alcuni estratti de “L’esercizio della lingua”. A seguire, il turno di Irene Grandi, un vulcano d’energia che ha dato vita ad un’applauditissima performance, per lasciare la scena, poi a Paola Turci. La cantante ha aperto il sipario su un set sulle morti bianche ideato dalla direzione artistica di Musicultura. Ad esso hanno preso parte anche Simone Cristicchi e il Coro dei Minatori di Santa Fiora, che con i loro “Canti di miniera, d’amore, vino e anarchia” hanno anticipato l’ingresso degli alti protagonisti del set:Vittorio De Scalzi e Nico Di Palo, ovvero la Leggenda New Trolls. Dulcis in fundo lui, il mito del folk rock: Donovan, che ha concesso ai presenti un assaggio del suo tour europeo in programma per il 2010 ed è stato premiato con la targa UniMarche alla carriera.
Infine domenica 28 giugno la finalissima. Ad aprile lo spettacolo, dopo la presentazione dei finalisti in gara, è stato Sergio Zavoli, che ha regalato al pubblico degli estratti della sua ultima prova letteraria, “La parte in ombra”. Toccante l’incontro del grande giornalista con il suo amico, mostro sacro del cinema, ospite a sorpresa: Ettore Scola. Per i vent’anni del festival, inoltre, non poteva mancare un omaggio al grande Fabrizio De Andrè, primo firmatario insieme a Giorgio Caproni del Comitato Artistico di Garanzia. A suggellare il connubio tra il Faber e il Festival, Cristiano De Andrè, che ha proposto in anteprima un assaggio del tour estivo “De Andrè canta De Andrè”. Successivamente, sul palco è stata la volta di Matthew Lee, uno dei rock’n’roll man più completi e carismatici del panorama musicale internazionale e di Alice, che ha trasmesso ai presenti le emozioni nate dal sodalizio artistico con Franco Battiato. Infine, il momento forse più atteso: la PFM-Premiata Forneria Marconi, con un inevitabile ulteriore omaggio al Faber e la sorpresa di un Cristiano De Andrè di nuovo sul palco per cantare con la storica band “Il Pescatore”, rendendo la conclusione di questa XX edizione di Musicultura degna di essere inserita negli annali della storia della canzone.

Lascia un commento