Alle prossime elezioni Udc insieme con il centro-destra

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Grosseto – Gabriele Bellettini non si è lasciato convincere dal centrosinistra e, soprattutto, non vuole diventare il capro espiatorio di un’eventuale sconfitta di Alessandro Antichi nella corsa alla Provincia. Così, piuttosto che cedere alle lusinghe di Marras e compagni, l’Udc ha preferito avviare il percorso verso l’accordo con gli alleati di sempre. «Avevo avuto un primo mandato dal comitato provinciale – dice Bellettini – di incontrare Antichi e verificare se ci fossero le volontà e le condizioni per vincere in Provincia».
Bellettini fa capire che la stessa scelta di candidare Antichi è indice di una volontà del Pdl di correre per vincere, c’è, poi, l’annuncio che il premier Berlusconi sarà a Grosseto per sostenere il candidato del centrodestra «vorrebbe dire – dice Bellettini – che il Pdl ha scelto Grosseto come obiettivo». Il comitato provinciale dell’Udc ha dato mandato pieno al segretario di proseguire le trattative con il Pdl per verificare se esistano le condizioni per un’alleanza. «In caso di esito positivo – spiega Bellettini – ci sarà una lista dell’Udc, nella corsa per le Provinciali, che sarà collegata al centrodestra e alla candidatura di Antichi».
L’accordo non c’è ancora stato, ma tutto lascia presumere che alla fine si sarà. Bellettini aggiunge anche che la lista dell’Udc sarà aperta a eventuali alleanze con liste civiche, e il pensiero corre subito alla possibile partecipazione del movimento Nuovo Millennio di Riccardo Paolini.
Certo, nei rapporti con il Pdl restano ancora alcune ferite aperte – lo dice chiaramente il segretario dell’Udc – che sono le promesse non mantenute di un posto nelle giunte comunali di Campagnatico e Monte Argentario. «È un discorso che dovremo affrontare», dice Bellettini. Ma il segretario provinciale dell’Unione di Centro in questo momento, sembra interessato più a un chiarimento politico che non a ottenere posti in quelle giunte. Le inchieste giudiziarie che hanno coinvolto prima Campagnatico e poi Monte Argentario, evidentemente, fanno apparire quelle due realtà sono meno appetibili che nel passato.
Se per la Provincia, l’Udc punta all’alleanza con il Pdl, lascia piena autonomia ai rappresentanti locali per le alleanze e il voto nei Comuni con meno di 15 mila abitanti, e dunque, nel caso della provincia di Grosseto, in 17 Comuni su 18 in cui si vota a giugno. L’auspicio dell’Udc sarebbe quello di vedere i partiti fare un passo indietro a favore della costruzione di liste civiche, ma «è un auspicio – dice Bellettini – che mi pare destinato a restare tale».
Enrico Pizzi

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