Torna Il Giardino Profondo, il Festival ideato e diretto da Giulia Ambrosio

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Un Festival multiforme e destabilizzante. Un festival culturale. Torna Il Giardino Profondo, il Festival ideato e diretto da Giulia Ambrosio che lo ha inteso come una festa di musica, teatro, letteratura e arte; un Festival fermamente voluto dall’Ente Filarmonico Italiano e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Arezzo, che quest’anno ha conquistato nuovi e prestigiosi partner quali la Fondazione Monte dei Paschi di Siena e la Presidenza del Consiglio comunale di Arezzo, oltre ad alcune importanti aziende del territorio tra le quali spiccano Caffè River e la Tenuta Sette Ponti, particolarmente sensibili a questo progetto culturale. Il Festival, che giunge alla sua terza edizione, vuole cercare di qualificare culturalmente un territorio e convogliare lo stesso verso un progetto di crescita attento, mai frivolo e banale. Il Giardino Profondo, estensione del Festival autunnale I Grandi Appuntamenti della Musica, in questa edizione 2009 racchiude in sé filosofi, poeti, musicisti, storici e romanzieri confermando Arezzo una città d’arte, di idee, di musica, di poesia. Gradito ospite di questa terza edizione Mogol che verrà a parlare di quello che sa fare meglio di tutti, dare le parole alla musica e descrivere le emozioni: lo sta facendo da mezzo secolo, riuscendo a creare in almeno tre generazioni un patrimonio condiviso di cultura popolare (Cortile del Palazzo Comunale, 22 giugno ore 21.15).
Il Giardino Profondo, dopo avere dedicato le passate edizioni alla musica, all’arte, al teatro, al jazz, sceglie quest’anno la poesia e chiama Mogol per descriverla, Gino Paoli per cantarla. Le Storie che il cantautore genovese sta portando in giro per l’Italia apriranno la serata tanto attesa, nello scenario magico dell’Anfiteatro romano, nell’anno in cui Paoli festeggia i cinquant’anni di carriera. Ascolteremo le canzoni dell’ultimo suo album e poi tutti i suoi classici, le canzoni che parlano al cuore di tanti di noi (Anfiteatro romano, 28 giugno ore 21.15).
Ma Il Giardino Profondo 2009 conserva il suo tratto imprevedibile sin dal concerto inaugurale che, per la prima volta, coincide con la Festa della Musica Europea del prossimo 21 giugno. Il luogo scelto per il concerto, il Cortile del Museo d’Arte Medievale e Moderna, è emblematico: arte e musica, storia e spettacolo, così come nelle intenzioni del progetto MusicArte che riunisce i luoghi della Festa della Musica Europea 2009. Gli ospiti saranno gli straordinari musicisti della Sinfonietta de Lausanne diretta da Jean-Marc Grob, al loro debutto in Toscana. Il programma comprenderà, tra l’altro, L’ingresso della Regina di Saba dall’oratorio Salomone di Haendel: un omaggio a Piero della Francesca e alla sua bellissima regina di Saba conservata nella Chiesa di San Francesco. Seguiranno un Concerto per violoncello e orchestra di Haydn affidato al lanciatissimo Lionell Cottet, la Polka di Dvorak e la Quinta Sinfonia di Schubert: un grande concerto sinfonico che si terrà ad ingresso gratuito, nello spirito di una festa autenticamente culturale e insieme popolare (Cortile del Museo d’Arte Medievale e Moderna, 21 giugno ore 21.15).
Il Giardino Profondo, già per questi tre progetti, si qualifica come un Festival deve essere, insolito e desacralizzante. In questa ottica vanno quindi lette le presenze di Mauro Pagani che parlerà di Foto di gruppo con chitarrista, il primo romanzo di uno dei migliori nostri musicisti che – ad un curriculum nel quale spicca la collaborazione con Fabrizio De Andrè e alle note composizioni che sono il ritratto di un’epoca – aggiunge ora la storia scanzonata e inquieta di quegli anni ’70 (Cortile del Palazzo Comunale, 23 giugno ore 21.15); di Marcello Sorgi, giornalista di primissimo piano, già direttore di un telegiornale Rai e de La Stampa, che racconterà la passione travolgente e inimmaginabile tra Edda Ciano e il comunista Leonida Bongiorno descritta nell’avvincente libro da poco pubblicato, in vetta alle classifiche di vendita (Cortile del Palazzo Comunale, 23 Giugno ore 21.15); e infine di Massimo Cacciari, uno dei nostri intellettuali più sensibili e acuti, filosofo noto ed apprezzato a livello internazionale, che parlerà del mito di Amleto con una lezione ispirata al suo ultimo libro, Hamletica, dedicato ai profeti del nostro disagio e alle tracce da essi lasciati: da Shakespeare (Amleto) fino a Kafka e Beckett (Cortile del Palazzo Comunale, 23 Giugno ore 21.15).
Eccoli tutti: filosofi, poeti, musicisti, storici e romanzieri, tutti insieme per un progetto unico che quest’anno ha coinvolto anche la Soprintendenza ai Beni Artistici che, per la Festa della Musica Europea, ha concesso l’utilizzo di un luogo di grande appeal storico, architettonico e istituzionale quale il Cortile del Museo Statale d’Arte Medievale e Moderna.

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