Amministrative, Cia Toscana: “Candidati toscani ricordatevi dell’agricoltura”

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L’agricoltura rappresenta uno dei principali motori dello sviluppo economico per la Toscana (3,3 % del Pil regionale).

Lo ricorda la Cia Toscana alla vigilia delle elezioni amministrative del 6 e 7 giugno, affinché ogni candidato tenga presente l’importanza economica, ambientale e sociale di questo settore. E’ necessario rinnovare il patto fra agricoltura e società in tutta la Toscana – sottolinea la Cia regionale -, per una agricoltura competitiva motore dello sviluppo locale, governance, ruolo degli enti locali, politiche per l’agricoltura e le aree locali. L’agricoltura è un settore economico – aggiunge la Cia Toscana – , e le politiche rivolte all’agricoltura devono essere finalizzate a risolvere problemi economici e sociali del settore. La crisi c’è e i numeri lo confermano: il Pil 2008 ha fatto registrare un -1,6%; e le previsioni per il 2009 indicano una diminuzione ulteriore fra il -2 e -2,5%. Si registra un forte calo delle esportazioni (con eccezione dell’agroalimentare; un calo del 20% del reddito degli agricoltori nel nostro paese, Toscana compresa, a fronte della crescita di oltre il 18 % registrata nei paesi Ue; e un crisi strutturale di molti comparti come, ad esempio, cereali, zootecnia, floricoltura.

In Toscana, nonostante la crisi, si conferma un buon livello di qualità del territorio e della vita dei cittadini. <>.

La Cia conferma perciò la proposta di un “Patto” tra Agricoltura e Società in tutta la Toscana che promuova lo sviluppo sostenibile creando nuove opportunità alle imprese, reddito per gli agricoltori, ricchezza economica e sociale per le aree rurali. Secondo la Cia Toscana occorre sviluppare un modello di programmazione basato sull’integrazione delle politiche di governo a tutti i livelli istituzionali, in una visione unitaria dello sviluppo, superando separatezze e settorialismi che hanno rappresentato un limite in passato. Si rende necessario un più alto livello di integrazione che deve investire il processo programmatorio per essere poi realizzato attraverso la governance ed una coerente gestione amministrativa. Le prossime elezioni amministrative – aggiunge la Cia toscana – porteranno al rinnovo di molte amministrazioni locali, sia provinciali che comunali. <>.

La Cia Toscana chiede pertanto l’apertura di un confronto che porti alla definizione di precisi e concreti impegni di governo per coloro che guideranno i governi locali nel prossimo mandato amministrativo. In particolare sui temi del welfare locale; della semplificazione, tariffe e fiscalità locale; del sostegno alle imprese ed alle filiere produttive; del Psr e Piani di sviluppo locali; del supporto alle imprese (L.R. 34/01 e Mis. 111 del PSR); delle politiche venatorie; dell’urbanistica e paesaggio e delle bonifiche e risorse idriche. <>.

Per la Cia Toscana investire nel rafforzamento dell’impresa agricola e nello sviluppo rurale significa favorire la crescita di un modello economico e sociale improntato alla difesa dell’ambiente e del territorio, alla tutela dell’equilibrio sociale, alla crescita della qualità della vita, alla valorizzazione di tutti gli aspetti culturali e civili del territorio agricolo e rurale della toscana.

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