Cavriglia, firmato l’accordo per la realizzazione del secondo tratto della viabilità alternativa alla Sp 14 delle Miniere

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Firmato nella sala del consiglio del Comune di Cavriglia l’accordo di pianificazione per la realizzazione del secondo tratto della viabilità alternativa alla Sp 14 delle Miniere. A sottoscriverlo sono stati il Presidente della Provincia di Arezzo ed i Sindaci di Cavriglia, Figline e San Giovanni Valdarno, rappresentanti dei Comuni interessati dall’opera viaria. L’accordo prende origine dall’esigenza, condivisa tra i comuni del circondario valdarnese, di realizzare una nuova viabilità per ridurre il traffico veicolare che attraversa le frazioni di Santa Barbara, Cetinale e Porcellino e per migliorare la sicurezza stradale. Il progetto è articolato in due lotti di cui il primo collega la Centrale termoelettrica nel territorio di Cavriglia alle località Cetinale-Porcellino nel territorio di San Giovanni Valdarno, i cui lavori sono in corso di esecuzione, ed il secondo che collega le località Cetinale-Porcellino con la SR 69 del Valdarno. Il progetto di questo secondo lotto ha trovato nuovo input con la firma del protocollo di intesa “per gli interventi sulla mobilità connessi alla messa a dimora nella ex- area mineraria di Cavriglia delle terre di scavo derivanti dal progetto Nodo AC/AV di Firenze”, sottoscritto nell’Aprile 2008 tra RFI S.p.A., Regione Toscana, Provincia di Arezzo ed i Comuni di Cavriglia, Figline Valdarno e San Giovanni Valdarno. All’interno di questo Protocollo di Intesa RFI S.p.A., a fronte della possibilità di stoccare nell’area ex mineraria le terre di scavo provenienti dal nodo fiorentino AC/AV, si è impegnata a finanziare con 14,5 milioni di euro la realizzazione del secondo tratto della viabilità alternativa alla S.P. 14 delle Miniere. La nuova previsione di viabilità, concordata dagli Enti, risulta cruciale per risolvere le problematiche relative agli aspetti di funzionalità della rete stradale quali la promiscuità di traffico locale e di attraversamento, per la sicurezza dei pedoni e per la riduzione del traffico veicolare nelle zone urbanizzate con conseguente abbattimento localizzato della pressione acustica e delle emissioni inquinanti. Lo sviluppo della nuova strada è di 610 metri, 260 dei quali in galleria, ed avrà una larghezza complessiva della piattaforma di 10,50 m. Parallelamente, con i primi soldi messi a disposizione da RFI S.p.A., le strutture tecniche della Provincia di Arezzo hanno avviato la progettazione del secondo lotto della strada, che presumibilmente sarà terminata entro il 2010.

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