“Occorre gestire l’immagine di Firenze come se fosse una marca”

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Firenze – Firenze esporta nel mondo moda, design e alimentazione di qualità, ma quanto è in grado di esportare comunicazione e di promuovere in maniera efficace la propria immagine di marca? E’ partita da questa domanda la riflessione del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Firenze per cercare di tracciare le linee guida per un rilancio del brand Firenze.

“E’ possibile lasciare un segno di questi anni, di una nuova generazione di imprenditori e di amministratori – sottolinea Gabriele Poli, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Firenze -. La città ha bisogno di segnali di amore e di fiducia, questi si esprimono rilanciando una visione internazionale e facendo cose concrete. I giovani imprenditori devono riuscire ad affermare un concetto chiave: il rischio è un’opportunità, il rischio è un valore, il rischio è sexy”.

“Sui mercati mondiali ci sono nuove tendenze che promuovono la nascita di una nuova generazione di brand storici ri-attualizzati e il ‘brand restyling’ dei marchi urbani sta diventando un tema di vera attualità. Più che mai attuale a Firenze, dove le nostre imprese hanno necessità di una comunicazione che trasmetta modernità, avanguardia, internazionalità”.

“Marketing e comunicazione: il valore del brand Firenze” è il tema che ha visto impegnati, questo pomeriggio, in una tavola rotonda nella sede di Confindustria Firenze oltre a Gabriele Poli, Gaetano Aiello, professore Facoltà Economia Università di Firenze; Lamberto Dolci, responsabile immagine e marketing Eni Spa; Leonardo Bagnoli, amministratore delegato Gruppo Sammontana; Piero Jacomoni, presidente Monnalisa Spa. L’incontro moderato dal direttore de La Nazione, Giuseppe Mascambruno, ha inaugurato le celebrazioni per i 50 anni del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Firenze.

Quella odierna non è stata che una prima tappa del lavoro dei Giovani Industriali fiorentini, che proseguirà poi con il concorso di idee per il restyling del brand Firenze. Nel contesto di una strategia più ampia che tende a valorizzare il sistema Firenze. L’idea è quella di una vera e propria officina creativa dedicata ad una rivisitazione, in chiave moderna, del marchio storico di Firenze: il giglio. Il brief per i creativi è di lavorare alla creazione di un marchio moderno, empatico, attrattivo, che evochi a tutto il mondo la grande Firenze artistica, la Firenze tecnologica, la Firenze delle imprese, la Firenze dell’innovazione. I contenuti da comunicare riguardano quindi una Firenze che coniuga la storia con la contemporaneità. La sfida creativa, che sarà lanciata a settembre dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Firenze, vedrà coinvolti studenti di diversi livelli formativi e creativi italiani under 40.

“Occorre gestire l’immagine di Firenze quindi come se fosse una ‘marca’ – conclude Poli -. Bisogna riflettere se i nostri servizi sono adeguati e se è possibile migliorare la fruibilità dell’enorme patrimonio che abbiamo a disposizione. La soluzione? Comunicare una Firenze viva e vitale. Scrolliamoci di dosso quell’immagine di piccola e bella città dove si mangia e si vive bene”.

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